Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG (Marche) at a glance: 2 recorded wine types, with the main requirements from the official production specification. Listed types include Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Classico. The technical sections cover grape yields, minimum ageing, market-release rules for the relevant wine types.
Production rules at a glance
Quick overview of the key requirements. Values and conditions can vary by wine type: consult the detailed rules and official source.
Quick comparison within the appellation
Appellation calculators
Vineyard area and production, grape-to-wine yield, release for consumption and latest marketable vintage.
Common questions
How long must Castelli di Jesi Verdicchio Riserva be aged?
For the Castelli di Jesi Verdicchio Riserva wine type, the specification records at least 18 months of ageing. Other wine types may have different requirements; see the detailed rules below.
When can Castelli di Jesi Verdicchio Riserva wine be released for sale?
The permitted release depends on the rules for the specific wine type and, where required, its vintage. Check the official specification and the calculator where applicable.
Structured data by wine type
Data by wine type
Numeric values come from the shared structured database. Official names, geographical names and regulatory wording are kept in Italian where appropriate.
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva
Viticulture
Winemaking
Ageing
Characteristics at release
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Classico
Viticulture
Winemaking
Ageing
Characteristics at release
Municipalities / permitted area
Articolo 3 (Zona di produzione delle uve) La zona di produzione delle uve atte a produrre i vini a denominazione di origine controllata e garantita di cui all’articolo 1, ricade nelle province di Ancona e Macerata. Tale zona è così delimitata: parte dal punto di incontro dei confini comunali di Filottrano - Jesi - Cingoli e segue, all'immissione del Fosso Umbricara sul Fiume Musone, il fiume stesso sino ad incontrare la località di Castreccioni. Di qui prende la dire ttrice Castreccioni - Palazzo per poi percorrere la strada provinciale, che passa per Palazzo, sino alla località Annunziata, percorre la zona di San Lorenzo sino alla strada di Apiro - Poggio San Vicino in prossimità di Case Tosti a quota 280. Segue poi q uesta sino a dove si interseca con il confine comunale di Poggio San Vicino - Apiro. Segue quindi il confine comunale tra Apiro e Poggio San Vicino sino al confine comunale di Serra San Quirico (anche confine provinciale) e Poggio San Vicino, sino al confi ne comunale di Fabriano, poi il confine comunale tra Fabriano e Serra San Quirico sino al cimitero di Sant'Elia (nei pressi dell'imbocco della strada per la frazione Grotte) e da questo punto si inserisce sulla strada Domo - Serra San Quirico che percorre sino all'incrocio con la strada statale n. 76. Segue tale strada statale sino a Borgo Stazione di Serra San Quirico, passa poi attraverso le località Trivio, Vado, Colle di Corte, Montefortino, Palazzo e Montefiore, seguendo la strada che porta prima ad Ar cevia ed indi a Castelleone di Suasa e poi in prossimità della fattoria Ruspoli, incontra il confine provinciale Ancona - Pesaro. Percorre tale confine sino al confine comunale tra Corinaldo e Monterado. Segue il confine comunale di Corinaldo con i comuni di Monterado, Castelcolonna, Ripe ed Ostra per poi immettersi al suo incontro, sulla strada che passa San Gregorio, Pianello e Santa Maria Apparve e raggiunge Ostra. Percorre la strada da Ostra per Massa sino al Torrente Tripozio, che segue sino al confine comunale tra Senigallia e Morro d'Alba. Prosegue quindi lungo i confini comunali tra Senigallia e Morro d'Alba e quindi Morro d'Alba e Monte San Vito, Monte San Vito - San Marcello, San Marcello - Monsano e San Marcello e Jesi. Prosegue ancora lungo il confine comunale tra Jesi ed i comuni di Maiolati Spontini, Castelbellino, Monteroberto, San Paolo di Jesi, Stàffolo e Cingoli sino a ricongiungersi al fiume Musone. L'uso della menzione «Classico» è riservato al vino ottenuto dalle uve raccolte nella zona originaria piu' antica. Tale zona è costituita da quella delimitata dal presente articolo con l'esclusione dei territori posti alla sinistra del Fiume Misa e dei territori appartenenti ai comuni di Ostra e di Senigallia in provincia di Ancona.
Art. 3