Cesanese del Piglio o Piglio
Cesanese del Piglio o Piglio DOCG (Lazio) a colpo d’occhio: 3 tipologie registrate, con i principali requisiti del disciplinare di produzione. Tra le tipologie figurano Cesanese del Piglio o Piglio Superiore e Cesanese del Piglio o Piglio Superiore Riserva. Le sezioni tecniche riportano rese massime dell'uva, invecchiamento, immissione in commercio per le tipologie interessate.
Disciplinare in sintesi
Vista rapida dei requisiti principali. Valori e condizioni possono cambiare per tipologia: consulta i dettagli e la fonte ufficiale.
Confronto rapido nella denominazione
Calcolatori della denominazione
Superficie e produzione, resa uva-vino, immissione al consumo e annata commercializzabile.
Domande comuni
Quanto deve invecchiare il vino Cesanese del Piglio o Piglio?
Per la tipologia Cesanese del Piglio o Piglio Superiore Riserva, il disciplinare riporta almeno 20 mesi di invecchiamento. Altre tipologie possono avere requisiti diversi: consulta le regole dettagliate qui sotto.
Quando può essere messo in commercio il vino Cesanese del Piglio o Piglio?
L'immissione in commercio dipende dalle regole della singola tipologia e, quando previsto, dall'annata. Consulta il disciplinare e il calcolatore dove applicabile.
Dati strutturati per tipologia
Dati per tipologia
Le regole comuni alla denominazione sono riportate anche nelle tipologie a cui si applicano; eventuali condizioni e menzioni restano esplicite.
Cesanese del Piglio o Piglio
Viticoltura
Vinificazione
Affinamento
Caratteristiche al consumo
Cesanese del Piglio o Piglio Superiore
Viticoltura
Vinificazione
Affinamento
Caratteristiche al consumo
Cesanese del Piglio o Piglio Superiore Riserva
Viticoltura
Vinificazione
Affinamento
Caratteristiche al consumo
Comuni / territorio ammesso
Articolo 3 Zona di produzione delle uve La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a denominazione d’origine controllata e garantita “Cesanese del Piglio” o “Piglio” ricade nella provincia di Frosinone e comprende tutto il territorio comunale di Piglio e Serrone e parte del territorio di Acuto, Anagni e Paliano. 2 Tale zona è così delimitata: partendo dall’incrocio del confine comunale di Roiate con il confine provinciale tra Roma e Frosinone, in località la Morra Rossa, il limite segue in direzione sud -ovest il confine provinciale fino a incontrare, in località Fontanarena, la strada per la Polledrara (quota 259) che segue in direzione sud fino al ponte Valleranno, di qui lungo il fosso Mazza sbirri fino a ll’altezza della quota 239 e poi segue la strada che in direzione nord -est va a incrociare quella di Paliano in prossimità del km 7; in direzione sud segue tale strada fino a incrociare il confine provinciale tra Roma e Frosinone, che segue in direzione su d fino a incrociare l’elettrodotto dopo circa 500 metri, prosegue, quindi, verso sud, per la strada che per un primo tratto costeggia il confine provinciale e poi passa per le quote 225 e 249. Da tale quota segue verso nord -est una linea retta che raggiung e il fontanile la Botte, segue quindi l’elettrodotto in direzione est fino a raggiungere il confine comunale tra Paliano e Anagni, lungo il medesimo discende verso sud, supera la via Casilina (strada statale n. 6) in prossimità dal km 57,700 sino a incontrare il confine tra le province di Roma e Frosinone, segue quindi questo confine sino al ponte della Mola e prosegue poi per la strada che costeggiando l’acquedotto, in direzione nord-est incrocia l’autostrada A2, segue quindi la medesima sino al Rio S. Maria che risale verso nord -est sino a Mola del Lago. Da La Mola del Lago risale il fosso di Tufano per circa 250 metri sino al ponte posto a circa 250 metri, segue quindi, in direzione sud, la strada per la Selciatella per circa 100 metri piegando poi in dir ezione est per quella che va a incrociare la strada per Anagni all’altezza del km 26,600 circa; prosegue lungo quest’ultima verso nord sino all’oratorio (quota 234) e da qui segue verso nord -est la strada che incrocia la Casilina (strada statale n. 6) in prossimità dell’osteria di Mezzo da dove prosegue, verso nord, per la strada prima e il sentiero poi che attraverso la località Cudi incrocia la strada per Anagni in prossimità della quota 325, prosegue su quest’ultima, supera il centro abitato di Anagni, c osteggiandolo a sud per proseguire verso est sulla strada per le Case Belvedere fino al km 3 e 900 circa (quota 365), prosegue sulla strada per la cava di pietra fino al quadrivio da dove piega verso nord -est per quella che costeggia la località Vignola e passa per la quota 396 fino a congiungersi al km 6 della strada già seguita all’uscita di Anagni, percorre la medesima fino al km 6,500 circa e segue quindi quella in direzione verso nord - est per quella che costeggia la località Vignola e passa per la quot a 396 fino a congiungersi al km 6 della strada già seguita all’uscita di Anagni, percorre la medesima fino al km 6,500 circa e segue quindi quella in direzione ovest per il fontanile (quota 378), prosegue poi in direzione nord per la strada che, costeggiando M. Pelato, Canelara, le Creste, Colle Vecchiarino e M. di Scutta, passa per le quote 341, 371, 390 e 359 e raggiunge il confine comunale di Acuto al ponte sul Rio Campo, prosegue quindi sulla stessa strada in direzione di Acuto fino a inserirsi sulla st rada statale di Fiuggi (n. 155) in prossimità del km 39,400, percorre questa strada verso nord sino a incontrare il confine comunale tra il Piglio e Acuto in prossimità del km 36,500. Segue in direzione nord-est il confine comunale del Piglio sino a incroc iare quello tra la provincia di Roma e Frosinone sull’Altopiano di Arcinazzo e quindi in direzione ovest segue il confine provinciale raggiungendo la località la Morra Rossa chiudendo così la delimitazione.
Art. 3