DOC · Veneto

Soave

Soave DOC (Veneto) a colpo d’occhio: 4 tipologie registrate, con i principali requisiti del disciplinare di produzione. Tra le tipologie figurano Soave Classico e Soave Colli Scaligeri. Le sezioni tecniche riportano rese massime dell'uva, immissione in commercio per le tipologie interessate.

✓ Verificata· settembre 2026

Disciplinare in sintesi

Vista rapida dei requisiti principali. Valori e condizioni possono cambiare per tipologia: consulta i dettagli e la fonte ufficiale.

RegioneVenetoProvinciaVerona
TipologieSoave, Soave Classico, Soave Colli Scaligeri, Soave Spumante
Vitigni / uvaggioVariabili per tipologia: vedi il confronto sottostante
Resa uva15 t/haProduzione max105 hl/ha
Densità minima3300 ceppi/haAlcol minimo10,5% vol
Affinamento—Legno minimo—
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ParametroSoaveSoave ClassicoΔ vs A
Colorebiancobianco—
VitigniChardonnay, TREBBIANO DI SOAVE, GARGANEGA min 70%Chardonnay, TREBBIANO DI SOAVE, GARGANEGA min 70%—
Resa uva15 t/ha14 t/ha-1 t/ha (-6,7%)
Produzione max105 hl/ha98 hl/ha-7 hl/ha (-6,7%)
Densità minima3300 ceppi/ha3300 ceppi/ha0 ceppi/ha (0%)
Affinamento———
Legno minimo———
Alcol minimo10,5% vol11% vol+0,5% vol (+4,8%)
Acidità minima4,5 g/l4,5 g/l0 g/l (0%)
Estratto minimo15 g/l16 g/l+1 g/l (+6,7%)
Immissione—annata + 1 anni+1 anni
ASoaveBSoave Classico
Colore
Abianco
Bbianco
Δ vs A—
Vitigni
AChardonnay, TREBBIANO DI SOAVE, GARGANEGA min 70%
BChardonnay, TREBBIANO DI SOAVE, GARGANEGA min 70%
Δ vs A—
Resa uva
A15 t/ha
B14 t/ha
Δ vs A-1 t/ha (-6,7%)
Produzione max
A105 hl/ha
B98 hl/ha
Δ vs A-7 hl/ha (-6,7%)
Densità minima
A3300 ceppi/ha
B3300 ceppi/ha
Δ vs A0 ceppi/ha (0%)
Affinamento
A—
B—
Δ vs A—
Legno minimo
A—
B—
Δ vs A—
Alcol minimo
A10,5% vol
B11% vol
Δ vs A+0,5% vol (+4,8%)
Acidità minima
A4,5 g/l
B4,5 g/l
Δ vs A0 g/l (0%)
Estratto minimo
A15 g/l
B16 g/l
Δ vs A+1 g/l (+6,7%)
Immissione
A—
Bannata + 1 anni
Δ vs A+1 anni
STRUMENTI

Calcolatori della denominazione

Superficie e produzione, resa uva-vino, immissione al consumo e annata commercializzabile.

Apri i calcolatori →

Domande comuni

Quando può essere messo in commercio il vino Soave?

L'immissione in commercio dipende dalle regole della singola tipologia e, quando previsto, dall'annata. Consulta il disciplinare e il calcolatore dove applicabile.

DATI TECNICI

Dati strutturati per tipologia

Fonte disciplinare · dettaglio espandibile

Dati per tipologia

Le regole comuni alla denominazione sono riportate anche nelle tipologie a cui si applicano; eventuali condizioni e menzioni restano esplicite.

Soave
UvaggioChardonnay, TREBBIANO DI SOAVE, GARGANEGA min 70%

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
tipologia15 t/ha3300 ceppi/ha9,5%—

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
vinificazione70%105 hl/haPratiche enologiche locali, leali e costanti.

Affinamento

TipoTotaleLegnoBottiglia / lieviti
immissione_al_consumo———

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
giallo paglierino tendente a volte al verdognolo10,5% vol4,5 g/l15 g/l
Soave Classico
UvaggioChardonnay, TREBBIANO DI SOAVE, GARGANEGA min 70%

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
tipologia14 t/ha3300 ceppi/ha10%—

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
vinificazione70%98 hl/haPratiche enologiche locali, leali e costanti.

Affinamento

TipoTotaleLegnoBottiglia / lieviti
immissione_al_consumo———

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
giallo paglierino tendente a volte al verdognolo11% vol4,5 g/l16 g/l
Soave Colli Scaligeri
UvaggioChardonnay, TREBBIANO DI SOAVE, GARGANEGA min 70%

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
tipologia14 t/ha3300 ceppi/ha10%—

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
vinificazione70%98 hl/haPratiche enologiche locali, leali e costanti.

Affinamento

TipoTotaleLegnoBottiglia / lieviti
immissione_al_consumo———

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
giallo paglierino tendente a volte al verdognolo11% vol4,5 g/l16 g/l
Soave Spumante
UvaggioChardonnay, TREBBIANO DI SOAVE, GARGANEGA min 70%

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
tipologia15 t/ha3300 ceppi/ha9%—

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
spumantizzazione70%105 hl/haRifermentazione naturale esclusiva per la versione spumante.

Affinamento

TipoTotaleLegnoBottiglia / lieviti
immissione_al_consumo———

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
giallo paglierino tendente a volte al verdognolo brillante11% vol5 g/l15 g/l

Comuni / territorio ammesso

Zona di produzione Soave

Articolo 3 Zona di produzione delle uve 1. A - Le uve atte a produrre i vini a deno minazione di origine controllata "Soave" devono essere prodotte nella zona che comprende in tutto o in parte il territorio dei comuni di Soave, Monteforte d'Alpone, San Martino Buon Albergo, Mezzane di Sotto, Roncà, Montecchia di Crosara, San Giovanni Ilar ione, San Bonifacio, Cazzano di Tramigna, Colognola ai Colli, Caldiero, Illasi e Lavagno in provincia di Verona. Tale zona è così delimitata: A sud, ad iniziare dal lato occidentale, parte dal centro abitato di San Martino Buon Albergo e segue la statale n. 11 fino alla località di S.Pietro. Devia quindi a sud sulla strada che porta a Caldiero e da qui segue l'unghia di collina dei monti Rocca e Gazzo sopra la quota 40 fino a ritornare sulla statale n. 11 seguendo la strada comunale che attraversa con un ca valcavia la ferrovia Milano -Venezia; da qui la delimitazione coincide con la statale n. 11 sino al ponte sul fiume Alpone in prossimità dello zuccherificio di San Bonifacio da dove si inoltra lungo la strada per San Lorenzo fino a intersecare l’autostrada Serenissima, la quale a sua volta delimita la zona sita in comune di San Bonifacio sino al confine con la provincia di Vicenza. La delimitazione coincide con il confine con la provincia di Vicenza dei comuni di Monteforte, di Roncà e di San Giovanni Ilarione fino alla strada che attraversa il confine provinciale, a sud del monte Madarosa; si inserisce quindi su tale strada in direzione di San Giovanni Ilarione, toccando le località Deruti, Lovati, Paludi e Rossetti sino al centro abitato suddetto; da qui segue poi la strada per località Cereghi, Fornace, Tessari a quota 250, corre lungo il vaio Muni fino alla località Soejo per proseguire sin al punto in cui coincidono i confini dei comuni di Tregnago, di San Giovanni Ilarione e di Cazzano. Da tale punto l a delimitazione segue il confine del comune di Cazzano fino a Soraighe; segue la strada che da Soraighe, correndo sotto le pendici del M. Bastia, prima verso nord e quindi verso est passa sotto C. Andreani. Di qui seguendo la strada per Montecchia di Crosara raggiunge per risalirlo il rio Albo. Raggiunta la strada proveniente da Tolotti, devia verso sud per la quota 300 che passa sotto C. Brustoloni raggiunge la strada che per quota 326 porta ai Dami; da tale località si incontrano i confini tra Soave, Cazz ano e Montecchia a quota 418, da qui si prosegue lungo il confine tra Cazzano e Montecchia verso nord fino ad incrociare, dopo 100 metri, un sentiero lungo il quale si prosegue verso ovest sino a C. Fontana Fora.Si segue quindi il sentiero verso sud sino a raggiungere Pissolo di sopra, e poi la strada per Faella piegando verso est all’altezza di Pissolo di sotto sino a raggiungerlo. Si segue quindi il sentiero verso sud sino a raggiungere Pissolo di sopra, proseguendo in direzione di Pissolo di sotto sino a superare l’abitato. Prosegue per località Chiavica, e quindi segue la strada che da Cazzano conduce a località Canova. Raggiunge l’abitato di Canova appena usciti dall’abitato si prosegue verso ovest da quota mt. 84 a mt. 73, oltrepassando il Pissolo e r aggiungendo la Cantina Sociale (vedi dettaglio A1*). Da qui si raggiunge via Monti e si prosegue lungo la medesima giungendo a Cazzano. Sulla strada, al centro di Cazzano (quota 100), si piega verso ovest sino al T. Tramigna e lungo questi si discende verso sud sino al ponte della strada per Illasi, si percorre questa verso ovest sino al bivio di S.Colombano e quindi si segue la strada sino alla cappelletta (quota 135). Prosegue in direzione 3 sud (vedi dettaglio A2*), fino ai Grisi, da qui in direzione es t sud-est passa per Case Val dell’Oco e prosegue fino a raggiungere Cerèolo di Sopra, segue la strada che porta a Cereolo di Sotto e da qui segue la strada che in direzione ovest da qui segue la strada che in direzione sud -ovest raggiunge Bocca Scaluce e s egue il sentiero verso nord prima e poi la strada che superata Pistoza va a raggiungere quella per Illasi, la segue verso ovest per breve tratto (100 metri circa) e quindi prosegue per il sentiero che costeggia a nord C.Troni, prosegue poi, sempre in direzione ovest, per la strada che si congiunge con quella per Illasi, percorre quest’ultima verso sud per circa 250 metri e poi, verso ovest, quella che passa a sud della località Mormontea fino a raggiungere in prossimità del km 16 la strada per Illasi, procede lungo questa verso sud -ovest costeggiando infine per breve tratto il torrente Illasi, lo attraversa e prosegue per località Valnogara quindi per via Montecurto prima verso ovest fino all’incrocio con Via Cara, da cui seguendo una retta immaginaria verso ovest sud ovest (vedi dettaglio A3*) incrocia il confine comunale di Illasi, all’altezza di Montecurto di sopra, segue quindi questo confine verso nord fino a raggiungere in prossimità della quota 92 la strada per Lione la segue verso nord passando per Li one, supera C. Spiazzi e all’altezza di Leon S.Marco prende la strada che in direzione nord-est raggiunge C. Santi quota 135. Da qui segue la strada per Fratta, che procede per circa 300 metri verso ovest e poi verso nord, attraversa Fratta e procede verso ovest fino a Mezzane di sotto, segue poi la strada che in direzione sud costeggia Casoni, Turano, Val di Mezzo, supera Boschetto e raggiunge la quota 73 all’altezza di Villa Alberti, segue poi la strada che in direzione sud-ovest raggiunge Barco di sopra e prosegue quindi in direzione ovest prima e poi nord -ovest fino ad incrociare la strada per S.Briccio, la segue verso nord -est fino alla Casetta e da qui prende il sentiero che in direzione ovest raggiunge la strada lungo la quale prosegue passando di poc o a sud di S.Rocco, Ca’ Brusà e prosegue poi verso sud per la strada che passando per l’Arcandole raggiunge San Martino Buon Albergo da dove è iniziata la delimitazione. B - Le uve atte a produrre il vino "Soave” Classico, devono essere prodotte nella zo na riconosciuta con decreto ministeriale 23 ottobre 1931 (Gazzetta Ufficiale n.289 del 16 dicembre 1931), che comprende in parte il territorio dei comuni di Soave e Monteforte d’Alpone ed è così delimitata: Partendo dalla porta Verona della cittadina di S oave, segue la strada Soave -Monteforte, fino alla borgata di San Lorenzo, frazione di Soave. Da qui, si spinge verso nord, seguendo le pendici del Monte Tondo, fino ad incontrare il confine tra i territori dei comuni di Soave e di Monteforte, e poi cammina lungo le pendici del Monte Zoppega, comprende l'abitato di Monteforte d'Alpone, seguendo nell’ordine: Via Zoppega, via Novella, via San Carlo, via 27 Aprile, attraversa quindi il torrente Alpone ricongiungendosi con via Alpone, prosegue verso nord ed infi ne via Roma per comprendere la zona di Monticello (vedi dettaglio B1*). Interseca via Santa Croce e prosegue in direzione nord - ovest, fino a comprendere la Cantina Sociale di Monteforte. Segue via XX settembre in direzione sud per poi proseguire oltre il t orrente Alpone, si sposta su via della Fontana che percorre prima verso ovest poi verso sud e quindi verso ovest e infine verso nord, e quindi segue le pendici del Monte Riondo (vedi dettaglio B2*) . Segue per circa 530 metri la via Monte Riondo e quindi s i spinge verso nord per escludere la parte alluvionale del Torrente Ponsara, e quindi si sposta sulla strada in direzione est, incontra il confine del foglio catastale 13 del comune di Monte Forte d’Alpone che segue fino a circa 110 metri in via Cervia. C omprende la borgata Casotti (vedi dettaglio B3*), incontra quindi la strada Monteforte -Brognoligo. Segue allora questa strada spingendosi verso nord fino al punto di incontro col torrente Carbonare, e (vedi dettaglio B4*) verso ovest corre sulle pendici del Monte Grande. Ridiscende poi, camminando verso est, sulla sinistra della valle del Carbonare, comprende l'abitato di Brognoligo, le borgate Valle, Mezzavilla, nonché‚ l'abitato di Costalunga. (vedi dettaglio B5*) A questo punto, risale verso nord, s eguendo la strada comunale di Sorte sino ad incontrare il punto di confluenza della Roggia Viennega col torrente Alpone, segue il confine nord del territorio di Monteforte, sino al confine del comune di Soave presso Moscatello. Segue questo confine e giunge sino alla Valle Crivellara nel punto in cui il confine di Soave fa angolo. Da qui, la linea di demarcazione si stacca dal confine, prosegue verso ovest, e raggiunge la quota 331 presso Villa Visco. Indi segue per un tratto la carrareccia discendente dal Monte Campano, tocca quota 250 e, poco dopo, presso la Casa Nui, raggiunge il ramo secondario delle Anguane (vedi dettaglio B6*), 4 che segue poi fino alla provinciale Soave -Cazzano. Prosegue per la provinciale in direzione sud, fino alle ultime case Battocchi. Da qui cammina verso est, seguendo la carreggiabile comunale che passa per la Carcera fino ad attraversare normalmente, oltrepassando di poco quota 54, la provinciale Soave-Castelcerino. Indi scende verso sud per la carreggiabile comunale a piè‚ del Monte Foscarino e del Monte Cèrcene e sino all'incrocio della provinciale Soave-Castelcerino. Deviando obliquamente a sud-ovest e comprendendo l'abitato della Borgata Bassano, raggiunge il torrente Tramigna incanalato, lo segue verso sud fino alla provinc iale Soave -Borgo San Matteo, piega verso est lungo le mura meridionali di Soave e arriva alla porta di Verona, punto di partenza della zona Classica. C - Le uve atte a produrre i vini "Soave" designati con la specificazione aggiuntiva della sottozona “ Colli Scaligeri” devono essere prodotte nella zona che è così delimitata: partendo dalla zona ovest (San Martino Buon Albergo) e precisamente da Marcellise in località San Rocco, da qui scende nel Bosco della Fratta fino al Fenilon, da qui sempre costegg iando la strada che divide la pianura dalla collina si arriva alla Palù e poi fino a Casette in direzione San Giacomo. Qui costeggiando il colle che sovrasta la medesima località si ritorna sulla provinciale in direzione Monticelli nel comune di Lavagno. Si prosegue per località Fontana arrivando a San Pietro (Lavagno) sempre costeggiando la strada che fa da confine tra pianura e collina si prosegue per Villa Alberti toccando Boschetto, Turano, fino ad incrociare il Progno di Mezzane a quota mt. 92, segue ndolo verso nord fino ad incrociare Via Leon che percorre verso est e quindi verso sud, in direzione di C. Spiazzi e quindi prosegue per Squarzego, Montecurto di Sopra, Canova e Casotti. Da qui si prosegue verso est fino a località Calle in comune di Illa si quindi a sud per la strada provinciale fino alla Chiesa di San Zeno poi verso est fino a località Ceriani, da qui si prosegue in località Villa e si segue la strada che delimita il monte dalla pianura a fianco di località Naronchi e poi a sud per locali tà San Pietro, sempre costeggiando la strada si arriva a nord in località Pontesello e Caneva fino ad Orgnano. Da Orgnano si procede verso nord -est seguendo l’unghia del Monte, si arriva a San Vittore. Da qui la strada punta a nord per località Molini fino ad arrivare in comune di Cazzano di Tramigna in località Cantina Sociale passando per località Fenil del Monte. Prosegue fino a via Molini (verso Cazzano di Tramigna) e prima di incrociare Via Siro Conti svolta in direzione Sud Sud – Est per località Chiavica, prosegue per la località Canova che supera ed arriva in comune di Soave località Costeggiola. Risale verso nord est seguendo il confine del Soave Classico per località Casa Nui, Villa Visco, valle Crivellara continuando poi verso est sempre costeggi ando la zona classica per Meggiano e Ca’ Vecchie. La delimitazione riprende proseguendo a nord per località i Motti in comune di Montecchia di Crosara proseguendo per località Castello, passando per il centro di Montecchia toccando località Biondari fino a località Lauri, da qui la strada prosegue attraverso la provinciale alla cava di basalti quindi va verso sud in direzione Danesi

Verona · Veneto · Art. 3

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