DOC · Emilia-Romagna

Gutturnio

Gutturnio DOC (Emilia-Romagna) a colpo d’occhio: 5 tipologie registrate, con i principali requisiti del disciplinare di produzione. Tra le tipologie figurano Gutturnio Classico Riserva e Gutturnio Classico Superiore. Le sezioni tecniche riportano rese massime dell'uva, invecchiamento, immissione in commercio per le tipologie interessate.

✓ Verificata· settembre 2026

Disciplinare in sintesi

Vista rapida dei requisiti principali. Valori e condizioni possono cambiare per tipologia: consulta i dettagli e la fonte ufficiale.

RegioneEmilia-RomagnaProvinciaPiacenza
TipologieGutturnio Classico Riserva, Gutturnio Classico Superiore, Gutturnio frizzante, Gutturnio Riserva, Gutturnio Superiore
Vitigni / uvaggioVariabili per tipologia: vedi il confronto sottostante
Resa uva10 t/haProduzione max70 hl/ha
Densità minima3000 ceppi/haAlcol minimo12,5% vol
Affinamento—Legno minimo—
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ParametroGutturnio Classico RiservaGutturnio Classico SuperioreΔ vs A
Colorerossorosso—
VitigniBarbera 55–70%, Croatina 30–45%Barbera 55–70%, Croatina 30–45%—
Resa uva10 t/ha10 t/ha0 t/ha (0%)
Produzione max70 hl/ha70 hl/ha0 hl/ha (0%)
Densità minima3000 ceppi/ha3000 ceppi/ha0 ceppi/ha (0%)
Affinamento24 mesi——
Legno minimo6 mesi——
Alcol minimo13% vol12,5% vol-0,5% vol (-3,8%)
Acidità minima5 g/l5 g/l0 g/l (0%)
Estratto minimo24 g/l24 g/l0 g/l (0%)
Immissioneannata + 2 anniannata + 1 anni-1 anni (-50%)
AGutturnio Classico RiservaBGutturnio Classico Superiore
Colore
Arosso
Brosso
Δ vs A—
Vitigni
ABarbera 55–70%, Croatina 30–45%
BBarbera 55–70%, Croatina 30–45%
Δ vs A—
Resa uva
A10 t/ha
B10 t/ha
Δ vs A0 t/ha (0%)
Produzione max
A70 hl/ha
B70 hl/ha
Δ vs A0 hl/ha (0%)
Densità minima
A3000 ceppi/ha
B3000 ceppi/ha
Δ vs A0 ceppi/ha (0%)
Affinamento
A24 mesi
B—
Δ vs A—
Legno minimo
A6 mesi
B—
Δ vs A—
Alcol minimo
A13% vol
B12,5% vol
Δ vs A-0,5% vol (-3,8%)
Acidità minima
A5 g/l
B5 g/l
Δ vs A0 g/l (0%)
Estratto minimo
A24 g/l
B24 g/l
Δ vs A0 g/l (0%)
Immissione
Aannata + 2 anni
Bannata + 1 anni
Δ vs A-1 anni (-50%)
STRUMENTI

Calcolatori della denominazione

Superficie e produzione, resa uva-vino, immissione al consumo e annata commercializzabile.

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Domande comuni

Quanto deve invecchiare il vino Gutturnio?

Per la tipologia Gutturnio Classico Riserva, il disciplinare riporta almeno 24 mesi di invecchiamento. Altre tipologie possono avere requisiti diversi: consulta le regole dettagliate qui sotto.

Quando può essere messo in commercio il vino Gutturnio?

L'immissione in commercio dipende dalle regole della singola tipologia e, quando previsto, dall'annata. Consulta il disciplinare e il calcolatore dove applicabile.

DATI TECNICI

Dati strutturati per tipologia

Fonte disciplinare · dettaglio espandibile

Dati per tipologia

Le regole comuni alla denominazione sono riportate anche nelle tipologie a cui si applicano; eventuali condizioni e menzioni restano esplicite.

Gutturnio Classico Riserva
UvaggioBarbera 55–70%, Croatina 30–45%

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
generale10 t/ha3000 ceppi/ha12,5%Zona Classico Art.3 II

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
vinificazione/invecchiamento70%70 hl/haZona Classico Art.3 II; deroga Rovescala est del Bardoneggia

Affinamento

TipoTotaleLegnoBottiglia / lieviti
invecchiamento/affinamento24 mesi6 mesi—
Totale minimo 24 mesi: 6 mesi hanno un vincolo di fase specifico; i restanti 18 mesi fanno parte del periodo complessivo senza una fase minima specificata.

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
rosso rubino intenso su fondo granata13% vol5 g/l24 g/l
Gutturnio Classico Superiore
UvaggioBarbera 55–70%, Croatina 30–45%

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
generale10 t/ha3000 ceppi/ha12%Zona Classico Art.3 II

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
vinificazione70%70 hl/haZona Classico Art.3 II; deroga Rovescala est del Bardoneggia

Affinamento

TipoTotaleLegnoBottiglia / lieviti
immissione———

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
rosso rubino intenso12,5% vol5 g/l24 g/l
Gutturnio frizzante
UvaggioBarbera 55–70%, Croatina 30–45%

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
generale12 t/ha3000 ceppi/ha11,5%Zona collinare-pedemontana ben esposta; esclusi nord/nord-est, fondovalle e zone umide

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
vinificazione/presa di spuma70%84 hl/haPresa di spuma/rifermentazione in bottiglia o grandi recipienti

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
rosso rubino brillante di varia intensità12% vol5 g/l22 g/l
Gutturnio Riserva
UvaggioBarbera 55–70%, Croatina 30–45%

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
generale10 t/ha3000 ceppi/ha12,5%Come disciplinare Art.4

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
vinificazione/invecchiamento70%70 hl/haProvincia di Piacenza e deroga Rovescala est del Bardoneggia

Affinamento

TipoTotaleLegnoBottiglia / lieviti
invecchiamento/affinamento24 mesi6 mesi—
Totale minimo 24 mesi: 6 mesi hanno un vincolo di fase specifico; i restanti 18 mesi fanno parte del periodo complessivo senza una fase minima specificata.

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
rosso rubino intenso su fondo granata13% vol5 g/l24 g/l
Gutturnio Superiore
UvaggioBarbera 55–70%, Croatina 30–45%

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
generale10 t/ha3000 ceppi/ha12%Come disciplinare Art.4

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
vinificazione70%70 hl/haProvincia di Piacenza e deroga Rovescala est del Bardoneggia

Affinamento

TipoTotaleLegnoBottiglia / lieviti
immissione———

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
rosso rubino intenso12,5% vol5 g/l24 g/l

Comuni / territorio ammesso

Zona di produzione Gutturnio

Articolo 3 Zona di produzione delle uve I) La zona di produzione delle uve che possono essere destinate alla produzione del vino “Gutturnio”, è suddivisa in più comprensori in p rovincia di Piacenza. I comprensori di produzione delle uve comprendono totalmente il territorio collinare del comune di Ziano Piacentino e comprendono il 2 territorio collinare parziale dei comuni di: Pianello Val Tidone, Borgonovo Val Tidone, Castel San Giovanni, Nibbiano, Agazzano, Piozzano, Gazzola, Vigolzone, Rivergaro, Ponte dell’Olio, Castell’Arquato, Carpaneto Piacentino, S.Giorgio Piacentino, Gropparello, Alseno, Lugagnano Val d’Arda e Vernasca. Il primo comprensorio è così delimitato: Partendo dal ponte sul rio Cavo in prossimità del C.Cavo Perletti il limite segue per breve tratto verso sud la strada per San Marzano ed all’altezza della quota 93 prosegue in direzione ovest, lungo quella per C.Pradella fino ad incrociare il rio Gambero, segue qui ndi tale corso d’acqua verso nord per circa 700 metri e poi il sentiero che in direzione nord -ovest raggiunge la strada per Fornaci e prosegue lungo questa verso sud -ovest, attraversa Fornaci e successivamente Casanova, passa a sud di C.Merlino e raggiunge il confine di provincia in prossimità della quota 96. Segue in direzione sud il confine provinciale fino a quota 490 in prossimità della strada per C.Cereto. Passata C.Cereto imbocca il canale che scende a quota 427, quindi passando sotto C.Molinazzo si identifica con il T.Gualdora fino a C.Procera; prende la carraia che scende verso C.Pellegrina, C.Aurelio, C.Colombarola fino a quota 316 dove prende verso sud lo stradello per C.Pozzolo. Prosegue per C.Erta, C.Ricò, risale il rio Ricò fino a quota 332, se mpre verso sud per C.Chiappadello. Si identifica con la strada che scende a C.Puliti, lambisce a nord C.Galvani, attraversa l’abitato di Genepreto, giunge per una carrareccia a C.S.Giorgio, a quota 299, indi sulla strada statale n° 412 al Km. 65. Attravers a il T.Tidone, risale la sponda destra fino ad incontrare il <<Tunnel>>, si sovrappone ad esso verso est passando per l’abitato di Pradaglia e proseguendo fino a quota 248 incrocia il rio Buio; prende la carraia che aggira verso sud C. la Scabbia, per quota 339, per immettersi sulla strada di Bilegno. Segue questa fino a Casturzano, quindi la carraia per C.se Bosco Quartaro, per Cà dell’Ora, quindi per quote 435, 466, 458 a Gabbiano Poggiolo, aggirando la Chiesa, verso sud, fino a Case Gramonti. Aggira sem pre verso sud il gruppo di Case Gramonti seguendo la strada, passa per il canale verso est e poi verso sud fino ad incontrare rio di Gazzoli con il quale si identifica fino a Case Gazzoli. Da Case Gazzoli imbocca la strada verso sud che oltrepassa il T.Ch iarone e la percorre fino al bivio per C.Fontanese, prende la carraia per Castellaro, passa quote 360, 372, indi la strada verso nord sotto Castellone, poi a destra per C.na Colombara, quota 328 e mantiene la stessa quota fino a il Poggio dei Cavalli. Da q uota 355, sovrapponendosi all’acquedotto comunale sale verso nord a quote 384, 351 fino a C.S.Romeo. Da qui mantenendo l’altitudine di quota 300 verso est fino ad incrociare la carraia che sale, verso sud, a quota 344 sulla strada che da Arcello conduce a S.Giustina. Segue la suddetta strada fino a quota 262, quindi il torrente Lisone, la carraia che sale a quota 314 quindi per lo stradello che aggira verso sud e poi est la località Frassineto fino a quota 341. Quindi percorre la carraia che scende al rio V alorosa a quota 255 in coincidenza con il confine comunale di Pianello Val Tidone. Si identifica con il confine comunale e con il T.Lisone fino ad incontrare il territorio di Agazzano, segue il confine fra i due comuni verso est, poi verso sud lungo la st rada di Massolano, indi quota 347, fino a prima di Canovetta verso est lungo la carraia che porta a quota 391 di C. dell’Aquila. Scende per la strada e la carraia che porta a quota 358, al Castello di Boffalora e Boffalora sino alla strada provinciale per Agazzano; segue detta strada fino a prendere verso sud la strada per Verdeto, aggira Verdeto, attraversa Lanfranco e si rimette sulla strada per Agazzano arrivando fino al bivio per Piozzano. Prende verso sud la strada per Piozzano. A quota 231 segue la s trada per Lodolina, Misano, quote 255 e 260, Combaie, Ospedale, quote 317 e 282; sempre seguendo la strada verso sud, quota 254, Poggio dei Martini, quote 220 e 232, rio Canto, quota 324, Bosco del Papa, seguendo la carraia, quota 406, Moncolo, Case di Là, Pomaro, quindi per la strada che scende a Sbasintico, Belvedere, quota 276. Quindi verso sud lungo la carraia e poi verso est per quota 250, indi sale a la Dolce seguendo la strada che sul lato sinistro risale il T.Luretta passando la Cà fino ad incontrar e il ponticello che oltrepassa il Torrente Luretta difronte alla carraia che sale a quota 375 di Costa dei Boraccia fino al confine comunale di Piozzano. Segue verso nord il confine comunale fino a Antugnano, quindi per la carraia che da quota 376 scende, passando vicino a Camposanto, al Guadà. Dal Guadà si identifica verso nord con il T.Luretta fino a quota 189, quindi segue il confine del comune di Gazzola fino a quota 326 in coincidenza con la strada che conduce a Osteria, quindi per la strada di Rezzanello. Da Rezzanello prende la strada per Momeliano fino a quota 323, Rio della Dose, quindi la carraia verso nord per Castel del Vento, quote 207, 315, 300 in prossimità di Ca di Siro. Segue la strada che scende verso nord fino in prossimità del lago di qu ota 212, quindi ad est per la carraia di quota 210, poi Lodino; a quota 190, prende la carraia verso est per C.se Ravazzola, la carraria che supera il rio Gandore a quota 149, per C.se Maruffa, sale a quota 200 di Ca Maruffina, da Galera risale il rio Gandore fino a quota 182, passa per Carazza, fino a Monte Raschio. 3 Da quota 234 per la carraia di Cà dei Boschi, a quota 221 segue la carraia che scende alla sorgente del rio Gerosa con cui si identifica verso nord fino a quota 138. Quindi verso ovest per la c arraia di Bosco Danico fino a C.Balletta. Prende verso sud la strada del Castelletto. A quota 162 verso ovest la carraia verso il rio Gandore, segue il rio Gandore verso la sorgente fino alla carraia di C.Valli di sotto, per Cà del Poggio, prende la carrai a verso ovest che unisce quota 142 con quota 143, risale la carraia di quota 164 veso sud fino ad immettersi sullo stradello verso ovest per quota 147, quindi verso sud per la strada di Agazzano fino al ponte sul Luretta. Ridiscende verso nord il T.Luretta fino a Rivarossa, per quota 134. Verso sud la carraia per quota 145 (costeggia il lago) per quota 155, Belrespiro, quota 169, Bissone verso est, quota 140 e verso nord seguendo il corso del rio Rivasso fino a oltre quota 120, piegando verso ovest per la c arraia che porta a quota 152, poi la Bottega e Montebolzone fino alla strada che conduce a Sarturano. Prima del paese si prende la carraia di sinistra che conduce a C.Nuova Storni, quindi per le Caminaglie di quota 146 proseguendo fino ad incontrare il rio Frate che, lo risale fino a quota 126, indi per la carraia verso ovest di Bonfagiolo. Da quota 152 prosegue fino ad incontrare un altro rio che percorre verso nord fino ad identificarsi con il rio che risale verso località Roccolo. Lo risale per quote 125 e 132 fino a C. delle Gazze, quota 164 e la stradina che conduce a quota 177 e a C.Boriona. Segue la strada fino a quasi in prossimità di Cantone per prendere verso ovest la carraia che in linea retta supera il T.Lisone fino a Colombarola, poi verso sud q uota 181dei Borioni fino ad immettersi e identificarsi con la strada provinciale verso Pianello. Segue la suddetta strada superando il Ponte del Tidone e all’incrocio prende la s.s.n° 412 verso nord fino al paese di Borgonovo Val Tidone. Alla entrata del centro urbano di Borgonovo Val Tidone prosegue verso est per quella di Moretta, l’attraversa e sempre sulla medesima raggiunge in prossimità della quota 113 rio Cavo. Ridiscende tale corso d’acqua fino ad incrociare la strada per Castel San Giovanni sul p onte in prossimità di C.Cavo Perletti da dove é iniziata la delimitazione. Un altro comprensorio è così delimitato: La linea di delimitazione ha origine a nord al bivio di casa Stradella (quota 145) per poi seguire, verso est, la strada che passando da qu ota 139 raggiunge il ciglio sinistro del Torrente Nure. Da qui e proseguendo verso sud, la linea si identifica col ciglio sinistro del letto del torrente Nure fino al rio Lombardo, lo risale fino a quota 356, da qui si identifica verso nord con la linea di quota altimetrica di 350 m.s.l.m. aggirando verso est Mansano e il colle Merlera. Superato il rio Caiano, si innesta a quota 379 sulla carraia che per quota 342 porta a Iustiano, verso est per la carraia di quota 394 fino a quota 363 sulla carraia che con duce a Castelvecchio seguendo, quindi, la carraia che verso ovest (a monte della strada del Bagnolo) passa per quote 390, 389, 384, 396, 400, 392 fino a quota 343 nei pressi del fabbricato Scuola, in località Larzana, sulla strada del Bagnolo. Andando verso Monte Romola, si identifica con detta strada fino ad incrociare verso est la carraia che porta a Costanuova, quota 221, incrocia il rio Diara e quindi lo stradello di Case Rosse, quindi lo stradello fino a quota 170 e, verso est, fino al rio Cassa a quota 169. Ridiscende il rio fino ad Ancarano di sopra, segue la strada verso Ancarano di sotto fino a quota 146, indi per la carraia che supera il rio Cò e verso est fino a C.Nuova; supera il rio Trebbiola per immettersi, verso sud, sulla carrareccia di Ca Bianca; da Ca Bianca arriva fino al rio Finale. Segue verso nord il confine del comune di Rivergaro e di Vigolzone col quale la linea si identifica fino al rivo che scorre a sud di quota 143. Da qui la linea segue detto rivo (quote147 e 148) fino ad inters ecare la strada provinciale Piacenza - Ponte dell’Olio che segue verso sud fino ad incrociare, prima di Case Brioschi, il rivo; lo segue fino a quota 149, poi segue la strada per Cà Sgorbati per ricongiungersi, verso nord, al bivio di Case Stradella (quota 145), punto di partenza. Un altro comprensorio è così definito: Partendo, a nord dal trivio di Rizzolo segue la strada per Tollara fino ad incontrare il confine comunale di Ponte dell’Olio a quota 193 in prossimità del rio Ogone. Risale il rio Ogone fino al ponticello nei pressi della strada comunale a quota 307. Prende la suddetta strada che scende a la Camminata, prosegue sulla strada per Langorniello, fino a quota 254. Si identifica con la carraia verso sud per quote 311, 350, 402 scende fino a qu ota 357 (I Vai), segue la curva di livello fino a raggiungere quota 372, quindi prosegue fino a Cà Maggi (quota 372) e raggiunge il rio Torbido e scende fino alla s.s.n° 654. Indi, verso nord, per quota 237 e 232 lungo la vecchia strada della ferrovia fino ad incontrare il Rio Cisiaga, quindi per la strada provinciale che conduce prima a Folignano, poi Zaffignano, La Fratta, Torrano e quindi al trivio di Rizzolo da dove si è partiti. 4 Un altro comprensorio comprende il seguente territorio: La linea di delimitazione inizia al quadrivio di Castell’Arquato (quota 164) per seguire, in senso orario, la strada provinciale fino a toccare il confine comunale di Castell’Arquato che segue verso nord per breve tratto e precisamente fino a Monte Pozzali (quota 386); qui piega a sud e si inserisce, costeggiando il rivo ad ovest di C.Montegiogo, lungo la strada che scendendo per i Campi, arriva fino al bivio per Prato Ottesola, sulla strada Lugagnano Chiavenna Rocchetta. Da questo bivio la linea che deli mita il territorio segue la strada fino a Prato Ottesola, risale quindi il torrente Ottesola fino a i Groppi per costeggiare successivamente e per breve tratto, la strada che porta alla parrocchia di Montezago, poco prima di detta parrocchia, la linea segu e la carrareccia che scende nel torrente Chero. Risale il

Piacenza · Emilia-Romagna · Art. 3

Fonte ufficiale

Disciplinare ufficiale · Gutturnio
Gutturnio DOC: Disciplinare e Invecchiamento