DOC · Veneto

Valpolicella

Valpolicella DOC (Veneto) a colpo d’occhio: 6 tipologie registrate, con i principali requisiti del disciplinare di produzione. Tra le tipologie figurano Valpolicella Classico e Valpolicella Classico Superiore. Le sezioni tecniche riportano rese massime dell'uva, invecchiamento, immissione in commercio per le tipologie interessate.

✓ Verificata· settembre 2026

Disciplinare in sintesi

Vista rapida dei requisiti principali. Valori e condizioni possono cambiare per tipologia: consulta i dettagli e la fonte ufficiale.

RegioneVenetoProvinciaVerona
TipologieValpolicella, Valpolicella Classico, Valpolicella Classico Superiore, Valpolicella Superiore, Valpolicella Valpantena, Valpolicella Valpantena Superiore
Vitigni / uvaggioVariabili per tipologia: vedi il confronto sottostante
Resa uva12 t/haProduzione max—
Densità minima3300 ceppi/haAlcol minimo11% vol
Affinamento12 mesiLegno minimo—
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ParametroValpolicellaValpolicella ClassicoΔ vs A
Colorerossorosso—
VitigniRONDINELLA 5–30%RONDINELLA 5–30%—
Resa uva12 t/ha12 t/ha0 t/ha (0%)
Produzione max———
Densità minima3300 ceppi/ha3300 ceppi/ha0 ceppi/ha (0%)
Affinamento———
Legno minimo———
Alcol minimo11% vol11% vol0% vol (0%)
Acidità minima5 g/l5 g/l0 g/l (0%)
Estratto minimo18 g/l18 g/l0 g/l (0%)
Immissione———
AValpolicellaBValpolicella Classico
Colore
Arosso
Brosso
Δ vs A—
Vitigni
ARONDINELLA 5–30%
BRONDINELLA 5–30%
Δ vs A—
Resa uva
A12 t/ha
B12 t/ha
Δ vs A0 t/ha (0%)
Produzione max
A—
B—
Δ vs A—
Densità minima
A3300 ceppi/ha
B3300 ceppi/ha
Δ vs A0 ceppi/ha (0%)
Affinamento
A—
B—
Δ vs A—
Legno minimo
A—
B—
Δ vs A—
Alcol minimo
A11% vol
B11% vol
Δ vs A0% vol (0%)
Acidità minima
A5 g/l
B5 g/l
Δ vs A0 g/l (0%)
Estratto minimo
A18 g/l
B18 g/l
Δ vs A0 g/l (0%)
Immissione
A—
B—
Δ vs A—
STRUMENTI

Calcolatori della denominazione

Superficie e produzione, resa uva-vino, immissione al consumo e annata commercializzabile.

Apri i calcolatori →

Domande comuni

Quanto deve invecchiare il vino Valpolicella?

Per la tipologia Valpolicella Classico Superiore, il disciplinare riporta almeno 12 mesi di invecchiamento. Altre tipologie possono avere requisiti diversi: consulta le regole dettagliate qui sotto.

Quando può essere messo in commercio il vino Valpolicella?

L'immissione in commercio dipende dalle regole della singola tipologia e, quando previsto, dall'annata. Consulta il disciplinare e il calcolatore dove applicabile.

DATI TECNICI

Dati strutturati per tipologia

Fonte disciplinare · dettaglio espandibile

Dati per tipologia

Le regole comuni alla denominazione sono riportate anche nelle tipologie a cui si applicano; eventuali condizioni e menzioni restano esplicite.

Valpolicella
UvaggioRONDINELLA 5–30%

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
tipologia12 t/ha3300 ceppi/ha10%—

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
vinificazione70%—Zona Art. 3; ammessa provincia di Verona nei casi previsti

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
rosso tendente al granato con l invecchiamento11% vol5 g/l18 g/l
Valpolicella Classico
UvaggioRONDINELLA 5–30%

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
tipologia12 t/ha3300 ceppi/ha10%—

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
vinificazione70%—Zona Classico Art. 3; condizioni tradizionali previste

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
rosso tendente al granato con l invecchiamento11% vol5 g/l18 g/l
Valpolicella Classico Superiore
UvaggioRONDINELLA 5–30%

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
tipologia12 t/ha3300 ceppi/ha11%—

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
vinificazione70%—Zona Classico Art. 3; condizioni tradizionali previste

Affinamento

TipoTotaleLegnoBottiglia / lieviti
invecchiamento12 mesi——
Totale minimo 12 mesi: 0 mesi hanno un vincolo di fase specifico; i restanti 12 mesi fanno parte del periodo complessivo senza una fase minima specificata.

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
rosso tendente al granato con l invecchiamento12% vol5 g/l20 g/l
Valpolicella Superiore
UvaggioRONDINELLA 5–30%

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
tipologia12 t/ha3300 ceppi/ha11%—

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
vinificazione70%—Zona Art. 3; ammessa provincia di Verona nei casi previsti

Affinamento

TipoTotaleLegnoBottiglia / lieviti
invecchiamento12 mesi——
Totale minimo 12 mesi: 0 mesi hanno un vincolo di fase specifico; i restanti 12 mesi fanno parte del periodo complessivo senza una fase minima specificata.

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
rosso tendente al granato con l invecchiamento12% vol5 g/l20 g/l
Valpolicella Valpantena
UvaggioRONDINELLA 5–30%

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
tipologia12 t/ha3300 ceppi/ha10%—

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
vinificazione70%—Zona Valpantena Art. 3; condizioni tradizionali previste

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
rosso tendente al granato con l invecchiamento11% vol5 g/l18 g/l
Valpolicella Valpantena Superiore
UvaggioRONDINELLA 5–30%

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
tipologia12 t/ha3300 ceppi/ha11%—

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
vinificazione70%—Zona Valpantena Art. 3; condizioni tradizionali previste

Affinamento

TipoTotaleLegnoBottiglia / lieviti
invecchiamento12 mesi——
Totale minimo 12 mesi: 0 mesi hanno un vincolo di fase specifico; i restanti 12 mesi fanno parte del periodo complessivo senza una fase minima specificata.

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
rosso tendente al granato con l invecchiamento12% vol5 g/l20 g/l

Comuni / territorio ammesso

Zona di produzione Valpolicella

Articolo 3 (delimitazione zona di produzione delle uve) 1) La zona di produzione della denominazione di origine control lata “Valpolicella” comprende in tutto o in parte i territori dei Comuni di: Marano, Fumane, Negrar, S. Ambrogio, S. Pietro in Cariano, Dolcè, Verona, S. Martino Buon Albergo, Lavagno, Mezzane, Tregnago, Illasi, Colognola ai Colli, Cazzano di Tramigna, Grezzana, Pescantina, Cerro Veronese, S. Mauro di Saline e Montecchia di Crosara. Tale zona è così delimitata: la linea di delimitazione inizia nella parte nord staccandosi dal confine occidentale del Comune di Sant'Ambrogio in faccia a monte Rocca sullo stra piombo dell'ansa dell'Adige, presso Ceraino. Da qui giunge passan do at traverso il bosco a quota 410 mt fino ad immettersi sulla carrareccia che arriva alla frazione di Monte. Da qui devia a N -E seguendo Via M. Kolbe, segue il confine S -E del foglio 4° Comune di Sant’Ambrogio di Valpolicella. Il confine percorre quindi Via Case Sparse Campopian e passa a nord di Monte Pugna a (quota 740) entrando in Comune di Fumane. Raggiunta subito Cà Torre e Stravalle, appartenenti alla frazione di Cavalo, sale Monte Ca stello (quota 676), e raggiunto il Vaio Pangoni, discende con ques to fi no a Cà Pangoni (quota 230). Risale poi per il breve tratto il progno di Fumane fino a incontrare il confine comunale di Marano e lo segue fino presso il Molino Gardane. Sale allora leggermente per Cà 3 Camporal e Monte Per (quota 630) per discendere p oi con la strada che porta a San Rocco fino all'ingresso della frazione omonima. Tocca poi la località Tonei e risale fino ad incontrare e poi seguire la carrareccia che porta a S. Cristina . Quando questa strada sbocca nella rotabile comunale che porta a Prun, incontra il confine comunale di Negrar, abbandona subito il limite co munale e, lungo la strada ora nominata, il confine del territorio raggiunge i caseggiati di Pertega. Da qui ha inizio il lato orientale del territorio delimitato. Il confine percorr e Via A. Aleardi, svolta e risale in Via Albarin per poi scendere in via Mendole, Via Proale e raggiungere la strada Mazzano - Fane. Con questa strada discende fino a Proale (quota 449) e po i, sinuoso al largo di Mazzano, segue il limite SUD del foglio XII I° del Comune di Negrar sez. C e lo segue fino a Via Prael, dove tocca Casa Prael (casa di quota 580). Prosegue in Via Palazzina di Villa, tocca la Palazzina (quota 534), casa La Conca e percorre Via Colombare di Villa. Sempre discendendo, attraversa il Pr ogno Castello, passa ad ovest di Case Antolini tocca Casa sotto Sengia, rasenta Case la Fratta e Siresol, raggiunge Bertolini. Da questo punto la delimitazione nord della zona del "Valpolice lla" segue la linea di quota 500 lungo le pendici montuose della vallata Valpantena, partendo da località Sasso, in Comune di Negrar, e con andamento sinuoso passa nelle vicinanze di località Montecchio e quindi Volpare e successivamente, dopo aver formato una leggera ansa a nord, passa in prossimità di località Righi e Case Vecchie. Si sposta quindi verso il monte Dordera e proseguendo con orientamento nord-ovest passa in prossimità della località Salvalaio e Vigo fino a raggiungere S. Benedetto, sulla str ada Vigo-Coda. Da S. Benedetto segue il Vaio Selsone fino al prog no Valpantena, di qui sale lungo il Vaio Sannava, per inserirsi sulla Comunale che porta a Praole e Rosaro. Di qui prosegue per i Busoni, per i Vai, Cà Balai ed i Molini raggiungendo Azzago, passando per la strada del Cimitero; per la carrareccia che passa ndo a quota 655 tocca Contrada Valena e si inoltra nel Vaio Orsaro fino a raggiungere il confine del Comune di Grezzana con Verona che percorre fino a Vaio Laraccio; segue la comunale di Pig ozzo e la risale fino a Vaio Bruscara che segue fino ad incontrare la Comunale Morago -Cancello. Segue la strada comunale di S. Vito, tocca la frazione di Moruri e risale la strada fino a inserirsi nel vajo di Tretto che percorre fino al progno di Mezzane. Risale questo Progno fino al Vaio dell'Obbligo per toccare C. Va lle a quota 502; da qui lungo la strada che passa ad ovest di Monte Tormine, tocca la Bettola del Pian, prosegue verso Est lungo il confine comunale tra Tregnago e Badia Calavena, fino ad in contrare il Progno di Illasi; fino ad incontrare il Progno di Illa si; ridiscende questo Progno per breve tratto fino al guado per Cogollo, attraversa la borgata, sale lungo Via Bovi e ripiega verso sud immettendosi in Via F. S. Zerbato e giunge alla località Carbonari indi si porta verso sud per la località Fonte, Croce del Vento, passa nei pressi di Cà Precastio, prosegue sempre verso sud passando ad Est di Vinco e Pandolfi fino a raggiungere l'incrocio dei confini comunali di Tregnago, Cazzano di Tramigna ed Illasi; segue quindi il confine nord del Comune di Cazzano f ino ad incrociare il punto di confine tra i 3 Comuni di Tregnago, Cazzano di Tramigna e S.Giovanni Ilarione (dove incontra il confine della zona del Soave). Di qui ridiscende lungo il confine del Comune di Cazzano fino a Soraighe; segue la strada che da So raighe correndo sotto le pendici di Monte Bastia, prima verso nord e quindi verso Est passa sotto C. Andriani. Di qui, seguendo la strada per Montecchia di Corsara raggiunge per risalirlo brevemente il Rio Albo. Raggiunta la strada proveniente da Tolotti, devia verso sud per la quota 300 che passando sotto C. Brustoloni raggiunge la strada che per quota 326 porta ai Dami e quindi alla quota 400 sul confine comunale di Cazzano a sud di Monte Bastia. Ridiscende per detto confine fino all'altezza del Colle C. Beda e di poco superatolo prosegue per la strada che si congiunge con la provinciale Cazzano - Soave in prossimità della quota 54. Proseguendo verso ovest attraversa la strada provinciale e prosegue nella stessa direzione per quella che conduce a Cereolo di Sopra e poco prima di giungervi segue in direzione sud -est per la strada che attraversato Cereolo di Sotto, raggiunge il centro abitato di S. Vittore. Da S. Vittore segue verso ovest la strada che attraversa Orniano e prosegue per Colognola ai Colli co steggiando nell'ultimo tratto l'acquedotto. Da Colognola ai Colli il limite prosegue in direzione nord per la strada che costeggia C. Canesella, tocca Ceriani costeggiando anche in questo ultimo tratto l'acquedotto quindi lungo la strada in direzione nord, fino all'altezza di C. Brea quindi prende la strada verso ovest in direzione di tale località per circa 350 metri e poi la strada verso nord per Campidello fino a superare di poco la quota 134 (Cisterna), piega quindi verso ovest per la strada che conduce a S. Giustina, supera il centro abitato e giunto al torrente Illasi, supera il guado per proseguire poi in 4 direzione ovest per la strada che tocca le località Casotti, Contrasti, e 150 metr i circa prima di giungere a C. Nuova, piega verso nord per la stra da che va a incrociare il confine comunale di Illasi all'altezza di C. Squarzego. Prosegue quindi per Via Fienile in direzione nord per Lione e giunto all'altezza di Fienile piega verso ovest per quella che superato Fienile conduce a Turano all'incrocio con il Progno di Mezzane, prosegue verso sud per la strada che costeggia Turano, Val di Mezzo, attraversa Boschetto,S. Pietro e raggiunge quota 56. Da quota 56 (Località Monticelli) segue ver so ovest la strada che passa a nord di S. Giacomo e raggiunge quot a 47 il confine del Comune di S. Martino Buon Albergo segue questi verso nord e poco prima di giungere alla Tavolera piega verso ovest per Via Palù che seguendo una linea spezzata a sud di Fenilone raggiunge a quota 52 la strada che da Marcellise raggiunge S. Martino Buon Albergo e la percorre sino all'abitato di quest'ultimo. La delimitazione segue quindi il corso del fiume Fibbio e lo risale sino alla località Spinetta. Da detta località segue la strada per Montorio, attraversa il centro abitato e prosegue lungo la strada che passa per Olmo e Morin sino al ponte Florio: da qui segue la strada per Corte Paroncini e Villa Cometti indi devia per la carrareccia che attraversando la strada per S. Felice tocca Cà dell'Olmo e raggiunge la strada della Valpantena che la risale fino a villa Beatrice; segue poi la carrareccia per Corte Policanta per deviare poi per il sentiero che porta a Castel S. Felice. Da Castel S. Felice la delimitazione segue la strada delle Torricelle toccando località Villa Ferrari, Torre n° 1, Torre n° 2 e S. Mattia; da qui si inoltra lungo il sentiero per Villa Bottica e discende a Valle sino alla strada per Avesa in località S. Martino; prosegue su detta strada fino alla località Osteria, imbocca quindi la strada che, passando in vicinanza del Cimitero di Avesa, giunge nei pressi della località Villa e prosegue fino al centro di Quinzano; da Quinzano segue la strada che porta alla statale 12 fino all'incrocio con la stessa; si inserisce poi sulla statale 12 fino alla stazione ferroviaria di Parona dove l'abbandona per seguire la ferrovia del Brennero sino alla stazione di Domegliara; qui si reinserisce sulla statale n° 12 sino alla località Paganella; da detta località segue la carrareccia che porta alle fornaci Tosadori a sud di Volargne, pe r risalire la riva sinistra dell'Adige sino in prossimità della Chiusa di Ceraino congiungendosi al punto iniziale di partenza. 2) La zona di produzione delle uve per la produzione dei vini della denominazione di origine controllata “Valpolicella” designabili con la specificazione geografica Valpantena è così delimitata: dal confine nord Occidentale che parte da S. Benedetto segue il già descritto confine della zona del Valpolicella fino a quota 655; da qui si diparte verso sud seguendo la rotabile che pas sa per quota 626 e prosegue verso sud per Erbino, risale sulla strada verso la località Croce di Romagnano. Indi prosegue per Casette, passa sotto il Monte Gazzo nei pressi della quota 458, poi nei pressi di Corte Gualiva, prosegue ad ovest di Monte Cucco sulla strada che porta a Villa Marchiori. Da qui si inoltra lungo la carrareccia che supera contrada Maroni e che si immette in Via Prove, seguendola in direzione Sud fino a C. Squizza per raggiungere C. Gazzol da dove ripiega verso ovest per toccare la località Campagnola: risale poi verso Novaglie e Nesente; quindi, ridiscende verso sud ed ovest per toccare C. Maioli, C. Misturin e Poiano per risalire lungo la carrareccia verso C. Zorzi. Tocca quindi il confine di zona e risale la carreggiabile per Torre n° 3, Torre n° 4, Villa Fiandin, Villa Tedeschi, Villa Barbesi; sale lungo Via San Vincenzo e prosegue per Via Gaspari che lascia per Via Carbonare. Da qui prosegue lungo il sentiero posto sotto quota 469 fino alla località Le Case Vecchie da dove si porta sul confine di zona nei pressi della località Casette, sotto i l Monte Dorzera e lo segue fino a raggiungere la località di partenza S. Benedetto. 3) La zona di produzione delle uve per la p roduzione dei vini della denominazione di origine controllata “Val policella” designabili con la menzione Classico comprende i Comuni di Negrar, Marano, Fumane, Sant'Ambrogio, S. Pietro in Cariano ed è così delimitata: la parte nord del perimetro si stacca dal confine occidentale del Comune di Sant'Ambrogio in faccia a m onte Rocca sullo strapiombo dell'ansa dell'Adige, presso Ceraino. Da qui giunge passando attraverso il bosco a quota 410 mt fino ad immettersi sulla carrareccia che arriva alla frazione di Monte. Da qui devia a N -E seguendo Via M. Kolbe, segue il confine S-E del foglio 4° Comune di Sant’Ambrogio di Valpolicella. Il confine percorre quindi Via Case Sparse Campopian e passa a nord di Monte Pugna a (quota 740) entrando in Comune di Fumane. Raggiunta subito Cà Torre e Stravalle, appartenenti alla frazione di Cavalo, sale Monte Castello (quota 676), e raggiunto il Vaio 5 Pangoni, discende con questo fino a Cà Pangoni (quota 230). Risale poi per il breve tratto il progno di Fumane fino a incontrare il confine comunale di Marano e lo segue fino presso il Molino Gardane. Sal

Art. 3

Fonte ufficiale

Disciplinare ufficiale · Valpolicella