DOC · Lazio, Umbria

Orvieto

Orvieto DOC (Lazio, Umbria) a colpo d’occhio: 8 tipologie registrate, con i principali requisiti del disciplinare di produzione. Tra le tipologie figurano Orvieto Classico e Orvieto Classico Muffa Nobile. Le sezioni tecniche riportano rese massime dell'uva, immissione in commercio per le tipologie interessate.

✓ Verificata· settembre 2026

Disciplinare in sintesi

Vista rapida dei requisiti principali. Valori e condizioni possono cambiare per tipologia: consulta i dettagli e la fonte ufficiale.

RegioneLazio, UmbriaProvinciaTerni, Viterbo
TipologieOrvieto, Orvieto Classico, Orvieto Classico Muffa Nobile, Orvieto Classico Superiore, Orvieto Classico Superiore Vendemmia Tardiva, Orvieto Muffa Nobile, Orvieto Superiore, Orvieto Superiore Vendemmia Tardiva
Vitigni / uvaggioVariabili per tipologia: vedi il confronto sottostante
Resa uva11 t/haProduzione max77 hl/ha
Densità minima3000 ceppi/haAlcol minimo10% vol
Affinamento—Legno minimo—
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ParametroOrvietoOrvieto ClassicoΔ vs A
Colorebiancobianco—
VitigniGrechetto, TREBBIANO TOSCANOGrechetto, TREBBIANO TOSCANO—
Resa uva11 t/ha11 t/ha0 t/ha (0%)
Produzione max77 hl/ha77 hl/ha0 hl/ha (0%)
Densità minima3000 ceppi/ha3000 ceppi/ha0 ceppi/ha (0%)
Affinamento———
Legno minimo———
Alcol minimo10% vol10% vol0% vol (0%)
Acidità minima4,5 g/l4,5 g/l0 g/l (0%)
Estratto minimo14 g/l14 g/l0 g/l (0%)
Immissione———
AOrvietoBOrvieto Classico
Colore
Abianco
Bbianco
Δ vs A—
Vitigni
AGrechetto, TREBBIANO TOSCANO
BGrechetto, TREBBIANO TOSCANO
Δ vs A—
Resa uva
A11 t/ha
B11 t/ha
Δ vs A0 t/ha (0%)
Produzione max
A77 hl/ha
B77 hl/ha
Δ vs A0 hl/ha (0%)
Densità minima
A3000 ceppi/ha
B3000 ceppi/ha
Δ vs A0 ceppi/ha (0%)
Affinamento
A—
B—
Δ vs A—
Legno minimo
A—
B—
Δ vs A—
Alcol minimo
A10% vol
B10% vol
Δ vs A0% vol (0%)
Acidità minima
A4,5 g/l
B4,5 g/l
Δ vs A0 g/l (0%)
Estratto minimo
A14 g/l
B14 g/l
Δ vs A0 g/l (0%)
Immissione
A—
B—
Δ vs A—
STRUMENTI

Calcolatori della denominazione

Superficie e produzione, resa uva-vino, immissione al consumo e annata commercializzabile.

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Domande comuni

Quando può essere messo in commercio il vino Orvieto?

L'immissione in commercio dipende dalle regole della singola tipologia e, quando previsto, dall'annata. Consulta il disciplinare e il calcolatore dove applicabile.

DATI TECNICI

Dati strutturati per tipologia

Fonte disciplinare · dettaglio espandibile

Dati per tipologia

Le regole comuni alla denominazione sono riportate anche nelle tipologie a cui si applicano; eventuali condizioni e menzioni restano esplicite.

Orvieto
UvaggioGrechetto, TREBBIANO TOSCANO

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
tipologia11 t/ha3000 ceppi/ha10%—

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
vinificazione70%77 hl/haPratiche enologiche consentite dalla normativa vigente; dolcificazione ammessa nei casi previsti dal disciplinare.

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
giallo paglierino più o meno intenso10% vol4,5 g/l14 g/l
Orvieto Classico
UvaggioGrechetto, TREBBIANO TOSCANO

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
tipologia11 t/ha3000 ceppi/ha10%—

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
vinificazione70%77 hl/haPratiche enologiche consentite dalla normativa vigente; dolcificazione ammessa nei casi previsti dal disciplinare.

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
giallo paglierino più o meno intenso10% vol4,5 g/l14 g/l
Orvieto Classico Muffa Nobile
UvaggioGrechetto, TREBBIANO TOSCANO

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
tipologia5 t/ha3000 ceppi/ha16%Uve destinate alla tipologia Muffa Nobile.

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
vinificazione60%30 hl/haPratiche enologiche consentite dalla normativa vigente; dolcificazione ammessa nei casi previsti dal disciplinare.

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
giallo oro tendente con l’invecchiamento all’ambra10,5% vol5 g/l20 g/l
Orvieto Classico Superiore
UvaggioGrechetto, TREBBIANO TOSCANO

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
tipologia8 t/ha3000 ceppi/ha11%—

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
vinificazione70%56 hl/haPratiche enologiche consentite dalla normativa vigente; dolcificazione ammessa nei casi previsti dal disciplinare.

Affinamento

TipoTotaleLegnoBottiglia / lieviti
immissione_al_consumo———

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
giallo paglierino più o meno intenso12% vol4,5 g/l14 g/l
Orvieto Classico Superiore Vendemmia Tardiva
UvaggioGrechetto, TREBBIANO TOSCANO

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
tipologia7 t/ha3000 ceppi/ha13%Vendemmia non prima del 1 ottobre; uve parzialmente appassite.

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
vinificazione65%45,5 hl/haPratiche enologiche consentite dalla normativa vigente; dolcificazione ammessa nei casi previsti dal disciplinare.

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
dal giallo paglierino al dorato13% vol4,5 g/l20 g/l
Orvieto Muffa Nobile
UvaggioGrechetto, TREBBIANO TOSCANO

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
tipologia5 t/ha3000 ceppi/ha16%Uve destinate alla tipologia Muffa Nobile.

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
vinificazione60%30 hl/haPratiche enologiche consentite dalla normativa vigente; dolcificazione ammessa nei casi previsti dal disciplinare.

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
giallo oro tendente con l’invecchiamento all’ambra10,5% vol5 g/l20 g/l
Orvieto Superiore
UvaggioGrechetto, TREBBIANO TOSCANO

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
tipologia8 t/ha3000 ceppi/ha11%—

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
vinificazione70%56 hl/haPratiche enologiche consentite dalla normativa vigente; dolcificazione ammessa nei casi previsti dal disciplinare.

Affinamento

TipoTotaleLegnoBottiglia / lieviti
immissione_al_consumo———

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
giallo paglierino più o meno intenso12% vol4,5 g/l14 g/l
Orvieto Superiore Vendemmia Tardiva
UvaggioGrechetto, TREBBIANO TOSCANO

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
tipologia7 t/ha3000 ceppi/ha13%Vendemmia non prima del 1 ottobre; uve parzialmente appassite.

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
vinificazione65%45,5 hl/haPratiche enologiche consentite dalla normativa vigente; dolcificazione ammessa nei casi previsti dal disciplinare.

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
dal giallo paglierino al dorato13% vol4,5 g/l20 g/l

Comuni / territorio ammesso

Zona di produzione Orvieto

Articolo 3 Zona di produzione delle uve a) Le uve destinate alla, produzione dei vini «Orvieto» devono essere prodotte nella zona che comprende, in tutto o in parte, i territori amministrativi dei seguenti comuni: Orvieto, Allerona, Alviano, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Ficulle, Guardea, Montecchio, Fabro, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Porano in provincia di Terni e Castiglione in Teverina, Civitella D’Agliano, Graffignano, Lubriano, Bagnoregio in provincia di Viterbo. Tale zona è così delimitata: sulla strada che da Castelviscardo conduce a Monte Rubiaglio, poco prima del centro abitato di quest’ultimo e all’altezza dello stabilimento termale, il limite segue in direzione ovest la variante a valle dell’abitato fino all’ incrocio della strada che porta al podere Stabbione, segue quindi la medesima sino ad incontrare il fosso Pisciatello che discende in direzione nord sino alla confluenza con il T. Paglia in prossimità della q.164. Dal punto di confluenza in linea retta raggiunge il podere Molino e da podere Molino prende in direzione nord- est, la strada che porta alla borgata Stazione, percorrendola fino ad incrociare il fosso Ripuglie. Risale tale fosso sino all’altezza del podere Pianociano, prende il sentiero che conduce alla località Pratale (q. 360) e, proseguendo, incontra la provinciale per Allerona, prosegue sulla medesima, sino al centro abitato e all’uscita del medesimo segue la strada che, in direzione nord -est, passa per podere Fontalone e prosegue su detta strada fino ad incontrare il fosso Rivasenne (q. 280) che oltrepassa e dopo aver toccato il vocabolo Peccio raggiunge il fosso Rivarcale; discende lungo il medesimo e all’al tezza di q. 240 segue in direzione est il sentiero per podere Poggio Lupo, lo raggiunge e poi in direzione nord- ovest prende il sentiero che passa per podere Mostarda (q. 335), podere Alvenella (q. 275), prosegue quindi fino a q. 227 e al ponte sul fosso Rimucchie segue una linea retta in direzione est fino a q, 222 in prossimità di un corso d’acqua che discende fino all’affluenza di questi nel T. Ritorto in prossimità della q. 216. Risale il T. Ritorto e superato di poco le Taie prende la strada che in direzione est raggiunge q. 242. Da q. 242 prende il sentiero che in direzione nord passa per q. 324, S. C.Marco, procede sempre verso nord lungo tale sentiero, costeggiando le quote 34 8 (Olivello), 359, 382, 393(Castel rosso) e 387, raggiunge la strada che porta a Fabro. Su questa via procede per Poggio della Fame da dove seguendo la strada in direzione nord incrocia a q. 252 la strada che da Salci conduce a Fabro. Lungo tale strada supera il bivio per Fabro e procede verso sud-est passando per le quote 247, 252, 237, 244, 237 (Casella), 240, 245 (S. Lazzaro); da qui procede sulla strada statale Umbro Casentinese fino alla frazione di Santa Maria; superato il centro abitato di 3 Santa Maria segue la vecchia strada statale Umbro-Casentinese incrociando in prossimità di Poderocchio il confine delle provincie Perugia e Terni, procede lungo tale confine in direzione nord -est sino a incontrare al chilometro 72 la strada statale Umbro – Casentinese (n. 71); lungo la medesima discende verso sud per un breve tratto fino all’incrocio con la strada che conduce al C. Cicolini I e Cicolini II, segue tale via sino a raggiungere la q. 427, da dove prosegue per la strada che verso sud porta al C. po Giorgione e raggiunge la strada che porta a Montegabbione; la segue fino a tale centro abitato e prosegue verso Monte Giove sino a incontrare in località Ceppete il R. della Fonte dell’Olimpia, affluente di destra del T. Sorre. Segue questo corso d’acqua sino a T. Sorre e poi sempre verso sud sino alla confluenza di questi con il T. Chiani e quindi lungo il T. Chiani sino all’affluenza in questi del Fosso della Volpia (q. 202). In prossimità della confluenza sulla sponda opposta del T. Chiani segue il se ntiero che scende verso sud e passa per la Casella (q. 230), S.C. Gregorio(q. 290); e quindi in direzione ovest prosegue per il sentiero che lambisce la Macchia dei Passacci e Poggio Tonolo e infine incrocia un corso d’acqua affluente del R. di Poreale, segue tale affluente per tutto il suo corso in direzione nord e alla confluenza con il R. di Poreale, risale quest’ultimo sino a incrociare a q. 484 il sentiero che porta a C.se Mealla. Segue tale sentiero in direzione ovest, fino a incontrare a q. 544 la strada statale Umbro Casentinese 71 e in direzione sud-ovest discende sulla medesima sino alla frazione Bagni. All’uscita del centro abitato di Bagni segue il sentiero che, in direzione nord-est, passando per il podere Santa Maria arriva al T.Chiani, lo attraversa e sempre seguendo tale sentiero, che costeggia il T.Chiani, attraverso il R.Secco, il fosso della Chie ricciola, prosegue attraversando la contrada Mazzocchino e giunge a Marrano Nuovo. Segue poi la strada che conduce a San Faustino e prima di giungervi, all’altezza di Villa Laura, segue la via che conduce, in direzione sud -est, a S. Bartolomeo, da qui prosegue verso sud per il sentiero che passa per Casone, C.Mova, C. dei Frati fino al fosso della Capretta, che attraversa all’altezza di C. Bianca. Costeggiando il fosso della Capretta, il Borro Fontanelle e la strada vicinale, raggiunge C.Bianca (q. 382) e di qui, proseguendo, si congiunge a q. 322 con la strada che porta all’Osteria della Padella e prosegue lungo questa strada fino al bivio per S. Giorgio, prende la strada statale Orvietana (n. 79- bis), in direzione est e in prossimità del km 10 a q. 550 prende la via che attraversa Quercia Cola, Ceraso, Madonna del Fossatello, il Pegno, Podere Grotte Bandrilli, raggiunge Corbara; da qui risale vers o nord per la strada che lambendo la località Prati e attraverso il podere Ischia, raggiunge il fosso dei Grottoni, segue questo corso d’acqua sino alla confluenza nel Tevere e risale quindi il corso del fiume. In prossimità del fosso Pianicello prende in direzione nord il sentiero che attraversa la località Piantatella, passa per la q. 245, costeggia a ovest il Poggio e prosegue sempre verso nord fino al podere il Colle (q. 337), prosegue sempre lungo il sentiero (q. 380 e 390) e quindi piegando verso est raggiunge q. 457 dove segue la strada che porta a Titignano; costeggiando il centro abitato scende lungo la strada verso sud, fino a raggiungere il limite di confine della provincia che segue nella stessa direzi one fino al Tevere; risale il Tevere fino a incontrare il Fosso Pasquarella, in prossimità della confluenza di quest’ultimo prende il sentiero che, in direzione sud- ovest passa per le q. 304, 398, 460, 467, 494, attraversa la valle Spinosa e raggiunge l’edicola dedicata a S. Sebastiano sulla strada che conduce a Civitella del Lago. Prosegue quindi verso sud lungo la strada che porta al ponte dell’Argentario, superato di poco il ponte a q. 308, prende il sentiero che, in direzione sud, passa attraverso i poderi Casanova e le località S.Giorgio, Campo della Macchia, Piano della Fornace sino a raggiungere a q. 463, all’altezza di podere Pantano, la strada che conduce a Montecchio. Segue tale strada sino al centro abitato e superatolo prosegue per la via che conduce a S. Angelo, lo supera sino a incrociare il fosso della Bandita che disce nde sino a incontrare , per seguirla, la strada che conduce a Tenaglie. 4 Da Tenaglie segue la strada che conduce a Guardea, superato questo centro abitato e passato per il P.te della Stretta segue, sempre verso sud, la strada che costeggia M. Civitella e Poggio S. Biagio, sino a incrociare il fosso Porcianese, discende lungo il medesimo e successivamente lungo il fosso Pescara fino alla sua confluenza nel Tevere, risale il Tevere fino alla confluenza del fosso di Montecalvello. Risale quindi questo fosso sino al suo incrocio con la strada che conduce a Graffignano (q. 91). Segue tale strada che attraversa Graffignano e Tardane sino a incrociare quella che conduce a Civitella D’Agliano, prosegue lungo quest’ultima in direzione di Civitella d’Agliano e superato il km.24 prende verso nord - ovest il sentiero che passa tra le località Morro della Chiesa e Torriti. Segue questo sentiero che attraversa Rio Chiaro ( q. 214) e prosegue per le quote 252, 299 sino a raggiungere in prossimità del km 8 la strada che da San Michele in Teverina porta a Civitella d’Agliano. Su tale strada prosegue costeggiando il centro abitato di S. Michele in Teverina e quindi prosegue e attraversa Vetriolo, Ponzano per raggiungere Bagnoregio. Attraversa Bagnoregio e sempre sulla stessa strada raggiunge in direzione nord Porano. Passando al di fuori del centro abitato di Porano prosegue per tale strada verso nord fino a raggiungere la strada statale Umbro -Casentinese (n. 71) in prossimità delle Case Buonviaggio. Segue tale strada statale n. 71 sino a V.la Nuova (q. 484) e di qui i n linea retta verso ovest passa per le quote 482 (Graticello), 500 (S. Giovanni) fino a q. 530 sulla strada che attraverso Pian Rosato porta a S.Quirico, segue tale strada fino a q. 521 per poi prendere il sentiero che, in direzione ovest, porta a la Ceppa , la supera e all’incrocio del sentiero che il fosso del Piscino segue, in direzione nord -ovest, il limite che confina tra Castel Giorgio e Orvieto, fino al fosso della Vena, risale quindi questo corso d’acqua sino a incrociare il sentiero (q. 510) lungo il quale prosegue passando per le quote 516 e 514 fino a raggiungere C. Acquaviva. Da qui prende il sentiero verso nord, attraversa il fosso di S.Antonio e prosegue su tale sentiero fino a raggiungere la strada per podere Molare 2°, prima di giungere a ques to segue il corso d’acqua che incrocia sino alla sua confluenza in prossimità della così detta Ripa che limita l’altopiano della piana di Orvieto. Il limite prosegue in direzione nord per la Ripa per poi seguire la strada che porta a Castel Viscardo che supera passando al di fuori del centro abitato; prosegue poi per la strada di Monte Rubiaglio fino alla variante a valle dell’abitato. b) Le uve destinate alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Orvieto» designabile con la menzione classico devono essere prodotte nella zona di origine più antica appresso indicata. Tale zona, come da decreto ministeriale 23 ottobre 1931, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 288 del 15 dicembre 1931, è così delimitata: sulla destra del torrente Paglia: dalla confluenza del torrente Ritorto sul Paglia, il confine risale il corso del torrente Paglia ed il suo piccolo affluente di destra denominato Fosso delle Prese, fino ad incontrare la strada che sale a Castel Viscardo. Questa strada segna il confine fino al punto in cui incontra la così detta Ripa, che limita l’altopiano vulcanico s ovrastante (lato sud - ovest) alla Piana di Orvieto. La Ripa segna il confine sino al ponte del Marchese e di qui, seguendo la strada che conduce a Bagnoregio sino al confine tra le provincie di Terni e Viterbo, seguendo questo confine sino all’incrocio con fosso Funcello a nord di Castiglione in Teverina, m antenendosi sempre sull’altopiano, torna verso nord scendendo a valle prima di Torre Massea e quindi il confine giunge al Tevere poco dopo la confluenza del Paglia. Sulla sinistra del torrente Paglia: il confine, dallo sbocco del torrente Ritorto (a valle del ponte ferroviario sul Paglia dopo la stazione di Allerona) attraversando il fosso della Sala, si porta a Castello Sala, costeggia la strada Ficulle -Orvieto e tocca Bagni; da qui tocca Pian della Casa e scende al torrente Chiani in contrada S. Carlo, passa presso Morrano Vecchio, poi sotto S. Bartolomeo, tocca Pagliano e Osteria, incontra in contrada Capretta la strada Orvieto -Prodo, raggiunge Osarella, Madonna del Fossatello, Corbara, traversa il fosso del Molinetto, il fosso Ramali e va a finire al Tevere 5 di fronte a Salviano. Da Salviano il confine è segnato dal bosco che riveste i terreni cretacei del Lias sino a Montecchio. Da qui, per il fosso di Carnano, si chiude al torre

Terni, Viterbo · Umbria, Lazio · Art. 3

Fonte ufficiale

Disciplinare ufficiale · Orvieto
Orvieto DOC: Disciplinare e Vitigni