DOC · Trentino-Alto Adige

Lago di Caldaro

Lago di Caldaro DOC (Trentino-Alto Adige) a colpo d’occhio: 6 tipologie registrate, con i principali requisiti del disciplinare di produzione. Il disciplinare indica, tra i vitigni, SCHIAVA GENTILE e SCHIAVA GRIGIA. Le sezioni tecniche riportano rese massime dell'uva per le tipologie interessate.

✓ Verificata· settembre 2026

Disciplinare in sintesi

Vista rapida dei requisiti principali. Valori e condizioni possono cambiare per tipologia: consulta i dettagli e la fonte ufficiale.

RegioneTrentino-Alto AdigeProvinciaBolzano, Trento
TipologieLago di Caldaro o Caldaro, Lago di Caldaro o Caldaro classico, Lago di Caldaro o Caldaro classico superiore, Lago di Caldaro o Caldaro scelto (Auslese), Lago di Caldaro o Caldaro scelto classico, Lago di Caldaro o Caldaro scelto classico superiore
Vitigni / uvaggioSCHIAVA GENTILE max 100%, SCHIAVA GRIGIA max 100%, Schiava grossa max 100%
Resa uva14 t/haProduzione max—
Densità minima—Alcol minimo10,5% vol
Affinamento—Legno minimo—
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ParametroLago di Caldaro o CaldaroLago di Caldaro o Caldaro classicoΔ vs A
Colorerossorosso—
VitigniSCHIAVA GENTILE max 100%, SCHIAVA GRIGIA max 100%, Schiava grossa max 100%SCHIAVA GENTILE max 100%, SCHIAVA GRIGIA max 100%, Schiava grossa max 100%—
Resa uva14 t/ha14 t/ha0 t/ha (0%)
Produzione max———
Densità minima———
Affinamento———
Legno minimo———
Alcol minimo10,5% vol10,5% vol0% vol (0%)
Acidità minima4 g/l4 g/l0 g/l (0%)
Estratto minimo18 g/l18 g/l0 g/l (0%)
Immissione———
ALago di Caldaro o CaldaroBLago di Caldaro o Caldaro classico
Colore
Arosso
Brosso
Δ vs A—
Vitigni
ASCHIAVA GENTILE max 100%, SCHIAVA GRIGIA max 100%, Schiava grossa max 100%
BSCHIAVA GENTILE max 100%, SCHIAVA GRIGIA max 100%, Schiava grossa max 100%
Δ vs A—
Resa uva
A14 t/ha
B14 t/ha
Δ vs A0 t/ha (0%)
Produzione max
A—
B—
Δ vs A—
Densità minima
A—
B—
Δ vs A—
Affinamento
A—
B—
Δ vs A—
Legno minimo
A—
B—
Δ vs A—
Alcol minimo
A10,5% vol
B10,5% vol
Δ vs A0% vol (0%)
Acidità minima
A4 g/l
B4 g/l
Δ vs A0 g/l (0%)
Estratto minimo
A18 g/l
B18 g/l
Δ vs A0 g/l (0%)
Immissione
A—
B—
Δ vs A—
STRUMENTI

Calcolatori della denominazione

Superficie e produzione, resa uva-vino, immissione al consumo e annata commercializzabile.

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DATI TECNICI

Dati strutturati per tipologia

Fonte disciplinare · dettaglio espandibile

Dati per tipologia

Le regole comuni alla denominazione sono riportate anche nelle tipologie a cui si applicano; eventuali condizioni e menzioni restano esplicite.

Lago di Caldaro o Caldaro
UvaggioSCHIAVA GENTILE max 100%, SCHIAVA GRIGIA max 100%, Schiava grossa max 100%

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
Tipologia14 t/ha—10%—

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
Vino finitoComune alla denominazione70%—Arricchimento ammesso nei limiti normativi, salvo tipologie scelto

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
rosso rubino, da chiaro a medio10,5% vol4 g/l18 g/l
Lago di Caldaro o Caldaro classico
UvaggioSCHIAVA GENTILE max 100%, SCHIAVA GRIGIA max 100%, Schiava grossa max 100%

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
Tipologia14 t/ha—10%—

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
Vino finitoComune alla denominazione70%—Arricchimento ammesso nei limiti normativi, salvo tipologie scelto

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
rosso rubino, da chiaro a medio10,5% vol4 g/l18 g/l
Lago di Caldaro o Caldaro classico superiore
UvaggioSCHIAVA GENTILE max 100%, SCHIAVA GRIGIA max 100%, Schiava grossa max 100%

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
Tipologia14 t/ha—10,5%—

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
Vino finitoComune alla denominazione70%—Arricchimento ammesso nei limiti normativi, salvo tipologie scelto

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
rosso rubino, da chiaro a medio11% vol4 g/l18 g/l
Lago di Caldaro o Caldaro scelto (Auslese)
UvaggioSCHIAVA GENTILE max 100%, SCHIAVA GRIGIA max 100%, Schiava grossa max 100%

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
Tipologia14 t/ha—11%—

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
Vino finitoComune alla denominazione70%—Arricchimento ammesso nei limiti normativi, salvo tipologie scelto
Vino finito70%—Arricchimento non consentito

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
rosso rubino, da chiaro a medio11,5% vol4 g/l18 g/l
Lago di Caldaro o Caldaro scelto classico
UvaggioSCHIAVA GENTILE max 100%, SCHIAVA GRIGIA max 100%, Schiava grossa max 100%

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
Tipologia14 t/ha—11%—

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
Vino finitoComune alla denominazione70%—Arricchimento ammesso nei limiti normativi, salvo tipologie scelto
Vino finito70%—Arricchimento non consentito

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
rosso rubino, da chiaro a medio11,5% vol4 g/l18 g/l
Lago di Caldaro o Caldaro scelto classico superiore
UvaggioSCHIAVA GENTILE max 100%, SCHIAVA GRIGIA max 100%, Schiava grossa max 100%

Viticoltura

RegolaResaDensitàAlcol nat.Condizione
Tipologia14 t/ha—11%—

Vinificazione

FaseResa uva-vinoProduzione maxRegola / zona
Vino finitoComune alla denominazione70%—Arricchimento ammesso nei limiti normativi, salvo tipologie scelto
Vino finito70%—Arricchimento non consentito

Caratteristiche al consumo

ColoreAlcol minimoAcidità min.Estratto min.
rosso rubino, da chiaro a medio12% vol4 g/l18 g/l

Comuni / territorio ammesso

Zona di produzione Lago di Caldaro

Articolo 3 Zona di produzione delle uve La zona di produzione del vino «Lago di Caldaro» o «Caldaro» è costituita dai territori di produzione delimitati con decreto ministeriale 23 ottobre 1931, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 290 del 17 dicembre 1931, nonché dai territori ad essi vicini. Tale zona - che comprende in parte i te rritori dei comuni di Caldaro, Appiano, Termeno, Cortaccia, Vadena, Nalles, Andriano, Magrè all'Adige, Egna, Montagna, Ora e Bronzolo in provincia di Bolzano ed in parte i territori dei comuni di Roverè della Luna, Mezzocorona, Faedo, San Michele all'Adige, Lavis, Giovo, Lisignago e Cembra in provincia di Trento - è delimitata, per ciascuna di dette province, come appresso: Provincia di Bolzano. Il territorio di produzione è costituito dalle seguenti sottozone: Zona A. - Per tale zona - cui appartengono i c omuni di Caldaro, Appiano, Cortaccia, Magrè all'Adige, Termeno e Vadena - la delimitazione inizia a sud di Magrè all'Adige, in corrispondenza del bivio formato, a quota 215, dalla strada del vino con la comunale che porta al centro abitato. Da tale punto i l limite ovest della zona, in direzione nord, è dato dal bosco raggiungendo solo per brevi tratti e cioè in corrispondenza del Maso Hofstaatt nel comune di Cortaccia, delle località Sant'Antonio e San Nicolò nel comune di Caldaro, del Maso San Valentino, n onché della località Sasso della Croce nel comune di Appiano, il limite altimetrico di m 600. In particolare, tale limite ovest, rimane così delimitato: dal bivio suddetto a quota 215 la linea di confine coincide con la strada comunale fino all'inizio del l'abitato di Magrè all'Adige, quindi passa in prossimità della quota 330 in corrispondenza di C. Mayer e per la quota 304. In prossimità del Castello di Niclara il limite piega verso sud-ovest passando per quota 518 da dove ripiega verso nord, interseca la strada che porta a Niclara all'altezza della quota 518, prosegue verso nord passando in prossimità delle località Rain di Sopra fino a giungere a Maso Hofstatt. Da Maso Hofstatt il limite piega verso nord-est fino a C. Weger da cui corre in maniera presso cché parallela alla strada Cortaccia -Termeno passando per le quote 415 -457 per Maso Erivert fino a Kastellaz. Da questo punto il confine - del lato ovest della zona, sempre verso nord - tocca la quota 350, il Molino Mayer, Valcovara, Maso Disertori fino a giungere a Maso Undstein, qui volge a sud-est, passa per Platterhof da dove aggira alla base il Monte di Sella e risale verso nord passando per Unterstein e lungo il sentiero che costeggia Aussester Riegel fino all'inserimento con la provinciale n. 14 (q. 220). Il limite di zona prosegue quindi verso nord, passando per le quote 263, 281, costeggia il Betulletto e Unterplaniminietschi, aggira la località Moslen, costeggia la Pineta al termine della quale riprende verso nord, passa per Sant'Antonio, dove la l inea di confine coincide con l'acquedotto sotterraneo, e all'esterno dei centri abitati di San Rocco e San Nicolò. A nord di San Nicolò, il confine segue verso nord -est la carrareccia che si inserisce sulla strada per Pianizza di Sopra e costeggia, verso d estra, detta strada finché a nord dell'abitato di Pianizza, il limite volge verso est, aggira escludendole le cosiddette Buche di Ghiaccio. Risale, quindi, verso nord e in corrispondenza di Maso Nova segue la curva di livello di 600 metri sino al bosco Gfi ll. Costeggia bosco Gfill, attraverso Rio dei Prati, passa per Castel Corba (quota 444) prosegue sempre verso nord e tocca le quote 464, 449, il Castello di Appiano fino a intersecare la strada Andriano-Riva di Sotto. Il limite della zona, lasciato il ver sante ovest, corre in direzione sud -est, segue la strada che congiunge Riva di Sotto con la strada statale n. 42 lasciandola prima del bivio a quota 250 per proseguire in direzione est parallelamente alla strada statale n. 42 fino al km 240 della strada 3 stessa nella frazione di Frangarto. Facendo quindi angolo in direzione sud, segue il confine comunale di Appiano fino alla Casa sull'Adige (Haus an de Etsch). Costeggia il bosco comprendendo la località Bellavista nonché la frazione di Colterenzio. Raggiunge Sant'Antonio di Monticolo poi il Lido di Monticolo, si dirige quindi verso sud, passa per l'Albergo Moser e arrivato a quota 469 prende la carrareccia che passa per la Valle Fuscalai congiungendosi, così, con il Maso Kreit nel comune di Vadena. Ritornando in direzione est e quindi verso nord si identifica con il confine comunale di Vadena seguendolo fino all'altezza del Maso Rosi. Si dirige nuovamente verso sud seguendo la fossa di Vadena che corre lungo il piede del monte fino a comprendere il Maso Stadio nel comune di Vadena. All'altezza del Maso Stadio si volge quindi verso ovest comprendendo la località Novale al Varco dello stesso comune, raggiungendo la quota 227 sulla sponda est del Lago di Caldaro. Costeggiando il lago predetto in direzione nord -ovest e aggirando - escludendoli - i cosiddetti Prati dei Cavalli, raggiunge sulla sponda ovest del Lago di Caldaro la località San Giuseppe al Lago, comprendendola. Toccando al km 10,5 la strada del vino, segue il confine fra il comune di Caldaro e quello di Termeno fino alla quota 218, raggiunge, escludendolo, il Campo sportivo (quota 229), passa al di sopra del Maso Moser (quota 225) e del Maso Staffler (quota 215) pure esclusi. Dal Maso Staffler il confine tocca, sempre in direzione sud -ovest, le quote 213 in corrispondenza del centro abitato di Cortaccia, 214 nella località Rio Largo, 221 all'altezza della località Niclara, seguendo, dopo aver intersecato il confine comunale tra Cortaccia e Magrè all'Adige, la carrareccia che a quota 215 circa taglia la st rada provinciale che porta da Magrè alla stazione ferroviaria di Magrè -Cortaccia. Prosegue poi sempre lungo la carrareccia fino a incontrare a quota 215 il punto di partenza della descrizione.Vanno inclusi nella zona precedentemente descritta i vigneti sit uati nella località Piccolungo del comune di Vadena; tale zona è delimitata a sud -est dal tratto di strada compreso tra le quote 229 e 223 e anteriormente dalla curva di livello di 300 metri. Zona B. - Tale zona cui appartiene il comune di Andriano è circo scritta come segue: il limite, partendo a sud della Cava di Pietra in corrispondenza della quota 251, segue in direzione nord-ovest la rotabile e costeggia il monte fino al ponte sul rio Gaido, sotto il Castello Tordilupo, continua lungo la linea altimetri ca di m 400 a piè del monte sino a raggiungere il confine comunale che segue fino a quota 250. Ritorna verso sud -est lungo la rotabile Güsshübel per immettersi in corrispondenza del ponte sul Gaido (quota 254) sulla vecchia strada Terlano-Andriano. Segue q uest'ultima fino all'imbocco della stessa nella nuova strada provinciale Terlano-Andriano tagliandola per seguire volgendo verso sud la curva di livello quota 250 fino al punto di partenza della descrizione. Zona C. - Per tale zona cui appartiene il comune di Nalles, la delimitazione ha inizio a sud del comune stesso, in corrispondenza del bivio (quota 256) della strada Andriano -Nalles. Da questo punto il limite ovest corre in direzione nordovest lungo il rio del Bavaro fino a raggiungere il Castel del Cig no (quota 357), passa per le quote 385 e 429 fino a incontrare la linea di confine con il comune di Tesino e lo segue verso nord fino in corrispondenza della quota 280, lascia quindi la linea di confine e piega verso sud passando per quota 280, interseca la provinciale Nalles -Vilpiano a quota 276 e la provinciale Nalles -terlano a quota 263 e prosegue quindi in direzione sud lungo la carrabile che passando per le quote 265 e 261 chiude la zona al punto di partenza della descrizione. Zona D. - Per tale zona, cui appartengono i comuni di Ora, Montagna ed Egna la linea di delimitazione ha inizio a sud di Egna dal km 413,500 della nuova strada statale n. 12 (circonvallazione), segue quest'ultima in direzione nord fino all'incrocio nord con la vecchia strada statale n. 12. Piega verso nord -est e raggiunge la strada statale n. 48 nei pressi della quota 416; prosegue verso nord per raggiungere nuovamente la strada statale n. 48 a quota 286. Segue detta statale per breve tratto fino al ponte sul rio Nero; discende in direzione ovest lungo il rio Nero fino alla confluenza con il fiume Adige. La delimitazione segue, in direzione nord, prima il corso dell'Adige e poi la Fossa di Bronzolo fino a quota 226 nei pressi della 4 stazione ferroviaria di Ora. Piega verso est e pas sando per quota 228 raggiunge la strada statale n. 12 al km 420,500. Da questo punto essa costeggia la roccia fino al cimitero di Montagna, continua lungo la strada statale n. 48 fino alla tenuta Tenz comprendendola. Prosegue verso sud passando per quote 5 70, 591, 496 raggiungendo la linea ferroviaria nei pressi della quota 622. Continua lungo detta linea ferroviaria fino a quota 603 per poi deviare verso ovest e raggiungere il rio Trodena passando per Maso Claus e Gleno Inferiore. La delimitazione segue la sponda destra del rio Trodena fino al ponte Villa Alta per costeggiare di seguito il bosco fino al punto di partenza in corrispondenza del km 413,500 della strada statale n. 12. Zona E. - Per tale zona, cui appartiene il comune di Bronzolo, la delimitazi one ha inizio a sud di Bronzolo dalla quota 229, traversa in linea retta, in direzione nord, il centro abitato, per raggiungere la fossa di Uhl nei pressi della stazione ferroviaria.Segue detta fossa fino alla strada provinciale (quota 228) per raggiungere , in direzione nord est, il cimitero di Bronzolo, ritorna quindi verso sud costeggiando il bosco cedulo cosiddetto Judenberg e passando a sud di San Leonardo (quota 290) si riallaccia al punto di partenza (quota 229). Provincia di Trento. Il territorio di produzione è costituito dalle seguenti sottozone: Zona A. - Per tale zona, cui appartengono in parte i comuni di Roverè della Luna e di Mezzocorona, la linea di delimitazione ha inizio da quota 324 allo sbocco della Valle dei Molini, segue le pendici del m onte Craun fino a raggiungere il limite comunale. Attraversa tale confine per proseguire, sempre in direzione sud -ovest, lungo le pendici del Tovo Lungo, del Laibatol, del Tovo del Parol e attraversata la Valle del Piaget costeggia, in direzione ovest, le pendici a sud del Monte e successivamente quelle del Las in direzione nord -ovest per proseguire verso ovest lungo quelle a sud dei monti Faltari sino a incontrare il confine occidentale di Mezzocorona. Segue quindi tale confine verso sud-ovest e poi in direzione sud- est lungo il T. Noce fino a incontrare la strada Mezzolombardo -Mezzocorona a quota 228, prosegue lungo questa verso Mezzocorona e giunta a quota 224 prende la strada per S. Gottardo per attraversare il centro abitato del comune toccando le quote 223, 222, 219 e 212.Da quota 212, in direzione est, la linea di delimitazione segue la strada per Sottomonte e giunta in prossimità della ferrovia prosegue in direzione nord lungo il sentiero che attraversa la località Sottomonte e raggiunge la strada Mez zocorona-Roverè della Luna, la segue in direzione del centro abitato e superata sorgente Boioni prosegue per la strada carrareccia e quindi il sentiero che costeggia F.so Boioni fino a incrociare nuovamente la strada per Roverè della Luna a quota 213. Segu e quest'ultima in direzione del centro abitato e al punto di attraversamento con il confine comunale, poco prima di quota 216, prosegue in direzione est e poi nord-est lungo il sentiero che si immette sulla strada in uscita est del centro abitato, fino a raggiungere, in direzione nord-est, la quota 213 da dove prosegue verso nord fino a incontrare la quota 212 (località Dosseni) da dove costeggiando in direzione ovest il costone roccioso raggiunge quota 324 da dove è iniziata la delimitazione. Zona B. - Per tale zona cui appartengono in parte i comuni di S. Michele all'Adige, Faedo, Lavis, Giovo, Lisignago e C

Art. 3

Fonte ufficiale

Disciplinare ufficiale · Lago di Caldaro