Colli Perugini
Colli Perugini DOC (Umbria) a colpo d’occhio: 13 tipologie registrate, con i principali requisiti del disciplinare di produzione. Tra le tipologie figurano Bianco e Cabernet Sauvignon. Le sezioni tecniche riportano rese massime dell'uva per le tipologie interessate.
Disciplinare in sintesi
Vista rapida dei requisiti principali. Valori e condizioni possono cambiare per tipologia: consulta i dettagli e la fonte ufficiale.
Confronto rapido nella denominazione
Calcolatori della denominazione
Superficie e produzione, resa uva-vino, immissione al consumo e annata commercializzabile.
Dati strutturati per tipologia
Dati per tipologia
Le regole comuni alla denominazione sono riportate anche nelle tipologie a cui si applicano; eventuali condizioni e menzioni restano esplicite.
Bianco
Viticoltura
Vinificazione
Caratteristiche al consumo
Cabernet Sauvignon
Viticoltura
Vinificazione
Caratteristiche al consumo
Chardonnay
Viticoltura
Vinificazione
Caratteristiche al consumo
Grechetto
Viticoltura
Vinificazione
Caratteristiche al consumo
Merlot
Viticoltura
Vinificazione
Caratteristiche al consumo
Novello
Viticoltura
Vinificazione
Caratteristiche al consumo
Pinot grigio
Viticoltura
Vinificazione
Caratteristiche al consumo
Rosato
Viticoltura
Vinificazione
Caratteristiche al consumo
Rosso
Viticoltura
Vinificazione
Caratteristiche al consumo
Sangiovese
Viticoltura
Vinificazione
Caratteristiche al consumo
Spumante
Viticoltura
Vinificazione
Caratteristiche al consumo
Trebbiano
Viticoltura
Vinificazione
Caratteristiche al consumo
Vino santo o Vin santo
Viticoltura
Vinificazione
Caratteristiche al consumo
Comuni / territorio ammesso
Articolo 3 Zona di produzione delle uve Le uve destinate alla produzione dei vini “Colli Perugini” debbono essere prodotte nella zona geografica costituita da parte dei territori amministrativi dei seguenti comuni: Perugia, Deruta,Marsciano,Fratta Todina, Monte Castello di Vibio e Piegaro in provincia di Perugia e San Venanzo in provincia di Terni. Tale e zona è cosi delimitata: partendo dalla località La Pallota di Perugia a quota 388 all’incrocio tra la strada statale 75-bis, proveniente da Ponte S. Giovanni e la strada tu derte, proveniente dalla strada statale Tiberina 3-bis, la linea di delimitazione segue la strada 75-bis fino alla stazione ferroviaria di Perugia Fontiveggie e quindi segue la strada statale Trasimeno (n. 75) in direzione ovest fino a raggiungere l’abitato di Olmo all’incrocio del confine tra il comune di Perugia e quello di Corciano, prosegue lungo tale confine in direzione sud, supera la stazione ferroviaria di Ellera e raggiungere la strada s tatale Pievaiola (n. 220) in località Strozzacapponi. Prosegue verso sud -ovest per la strada statale Pievaiola fino all’Osteria vecchia in prossimità del Km 22 da dove prosegue verso sud lungo la strada per Pietrafitta fino ad incrociare (quota 220) il fiume Nestore per risalirlo poi in direzione ovest fino ad raggiu ngere la strada per Castiglion Fosco (quota 234), riscende lungo questa verso sud sino alla Cappelletta a quota 358, all’altezza del centro abitato di Castiglion Fosco, da dove prende a seguire verso sud la strada per Poggio alla Croce, lo supera e dopo aver costeggiato a ovest il M. Città di Fallera a occidente raggiunge quota 572 per seguire poi verso sud l’impluvio e ridiscende nella stessa direzione il F.sso Greppolischieto fino alla confluenza con il F.sso Serpolla e quindi lungo quest’ultimo verso sud incrocia il confine tra Perugia e Terni. Segue tale confine in direzione est e all’incrocio con il torrente Ferzinone segue tale corso d’acqua fino alla confluenza con F.sso Capannuccio. Risale il F.sso Capannuccio in direzione sud fino a incrociare la st rada per S. Venanzo al Km 35 (quota 388), segue tale strada verso S. Venanzo e al km 36,50 circa quella che, in direzione ovest, costeggia Rofecastello e prosegue verso sud per quota 430,446,460,476,505 e 449. Da quota 449, poco prima che la strada raggiun ga il centro abitato di Ripalvella, prende la strada campestre che attraverso la località il Passo, raggiunge Podere il Poggio (quota 330)lo supera e incrocia il T. Montecastello a quota 237: risale il corso sino a quota 244, fino alla confluenza con il fosso proveniente da sud-est per risalirlo poi fino all’incrocio con la strada che conduce a Podere T. re Salviano . Segue quest’ultima in direzione sud ovest passando per le quote 334 e 362 e quindi in direzione sud la strada per Doglio dopo aver superato l e quote 409, 453,489,costeggiando a 3 occidente il centro abitato di Doglio, prosegue poi fino a incrociare la strada per Montecastello a quota 498 in prossimità della località La Torre. Da quota 498 segue in direzione nord la strada per Montecastello, supera il centro abitato costeggiando a sud e prosegue verso est per la strada che in prossimità del Podere Biscarrini (quota 182) raggiunge quella per Fratta Todina. Percorre questa in direzione nord e superato il ponte sul T. Faena piega in direzione est per la strada che raggiunge la stazione di Fratta Todina. Dalla stazione se gue la strada ferrata in direzione nord e lungo questa supera il fiume Nestore fino a incrociare la strada per Cerro a quota 172 (località Morelli II) prosegue verso est lungo la strad a che conduce a Cerro e quindi in direzione Nord segue quella vicinale per S.Orsola che raggiunge per proseguire poi la direzione Ovest fino ad incrociare la linea ferroviaria a quota 187 e lungo questa prosegue verso Nord e alla Stazione di ponte S. Giova nni si dirige, in direzione Nord-Ovest, percorrendo la strada che, dopo aver attraversato la strada di Pieve di Campo, raggiunge Perugia in località Porta San Gerolamo e seguendo via Bonfigli, attraversa la galleria nei pressi del tiro a segno, tocca quota 445 raggiunge Porta S. Costanzo e da qui si immette sulla strada statale 75 -bis al Km 1 per raggiungere il bivio La Pallotta da dove è iniziata la denominazione.
Art. 3