Bianco Capena
Bianco Capena DOC (Lazio) a colpo d’occhio: 2 tipologie registrate, con i principali requisiti del disciplinare di produzione. Tra le tipologie figurano Bianco Capena Superiore. Le sezioni tecniche riportano rese massime dell'uva per le tipologie interessate.
Disciplinare in sintesi
Vista rapida dei requisiti principali. Valori e condizioni possono cambiare per tipologia: consulta i dettagli e la fonte ufficiale.
Confronto rapido nella denominazione
Calcolatori della denominazione
Superficie e produzione, resa uva-vino, immissione al consumo e annata commercializzabile.
Dati strutturati per tipologia
Dati per tipologia
Le regole comuni alla denominazione sono riportate anche nelle tipologie a cui si applicano; eventuali condizioni e menzioni restano esplicite.
Bianco Capena
Viticoltura
Vinificazione
Caratteristiche al consumo
Bianco Capena Superiore
Viticoltura
Vinificazione
Caratteristiche al consumo
Comuni / territorio ammesso
Articolo 3 Zona di produzione delle uve Le uve devono essere prodotte nella zona di produzione appresso indicata che comprende tutto il territorio amministrativo comunale di Capena e in parte quello di Fiano Romano, Morlupo e Castelnuovo di Porto. Tate zona è così delimitata: 2 dall'incrocio dei confini di Capena e Fiano Romano, sull'ansa del fiume Tevere in località Bufaloria, il limite prende verso nord-ovest lungo il confine di Capena sino a incontrare il fosso di Gramiccia, risale tale corso d'acqua sino a incontrare, dopo circa 900 metri, il sentiero che segue verso nord fino al fosso di Medallo all'altezza della Casaccia, risale tale fosso verso nord -est sino in prossimità della quota 207 quindi segue verso nord -est una retta immagina ria passante per quota 207 e quota 227 (M. Belvedere) e verso nord sul proseguimento di tale retta raggiunge il sentiero che conduce a quota 221, dopodiché in direzione ovest prosegue lungo il sentiero che successivamente piega verso nord sino a raggiunger e la strada per Fiano Romano in prossimità del km 2,400, prosegue lungo quest'ultima verso nord sino a raggiungere il confine di Civitella S. Paolo in prossimità del km 3. Da qui segue verso ovest il confine comunale di Civilella S. Paolo fino a incrociare quello di Rignano Flaminio e quindi in direzione sud -ovest lungo quest'ultimo fino alla strada che passa a ovest del M. Grugnanello, la segue verso sud per la località Vallelunga raggiungendo la strada statale Flaminia in prossimità del km 31, segue poi t ale strada, supera il C. Pino e quindi in prossimità della quota 256 piega a ovest per la strada che attraversa Ia ferrovia. Dal punto d'incrocio con la ferrovia segue una linea retta in direzione sud -ovest raggiungendo all'inizio l'impluvio dell'affluente del fosso di S. Antonio che si immette in quest'ultimo in prossimità della località Grotta Pagana quota 150, segue l'intero corso di tale affluente e poi verso sud per il fosso S. Antonio fino a confluire nel fosso Costa Frigida all'altezza del M. di Cell ano, supera la confluenza per circa 150 metri sino a raggiungere quella del fosso che scorre a nord -est delle macchie di Quartarelle risale lungo questo corso d'acqua e raggiunge il km 27 della via Flaminia. Dal km 27 prosegue verso Roma per un breve tratt o fino a incontrare la strada che segue in direzione est per M. Cardeto e quindi verso sud -est per il sentiero che raggiunge l'affluente del fosso di Chiarano, segue tale corso d'acqua e quindi lo stesso fosso di Chiarano in direzione nord sino a incrociar e l'affluente che discende dal M. La Pera, proseguendo verso est per tale affluente e poi, in direzione sud, per il sentiero che costeggia a ovest e a sud M. Fischio, sino a incrociare la strada che passa a est di M. Fischio; prosegue per questa ultima ver so sud sino al confine comunale di Riano quindi lungo questi in direzione sud -est raggiunge la strada per Fiano Romano prossimità del km 12 e lungo la medesima verso nord -est sino a incrociare il confine comunale di Capena. Prosegue verso sud-est lungo quest'ultimo e poi verso nord raggiungendo il confine comunale di Fiano Romano da dove la limitazione è partita
Art. 3